IL SOLE 24 ORE, 12 maggio 2000
E gli
islamici cercano un’intesa
ROMA - Con un milione di
fedeli sono la seconda comunità religiosa nel nostro Paese ma i musulmani
presenti in Italia, la maggior parte immigrati, non possono ancora contare su
un’intesa con lo Stato italiano, intesa che invece è stata già raggiunta per
molte confessioni: valdesi, ebrei, avventisti, evangelici, luterani, buddisti
e testimoni di Geova.
Il negoziato per arrivare all’intesa con i musulmani (da cui dipendono le norme sulla pratica religiosa anche in istituzioni collettive come caserme e carceri, sul riconoscimento degli effetti civili dei matrimoni islamici, sull’istruzione e per la ripartizione dell’8 per mille) potrebbe subire una rapida accelerazione sia pure partendo da tavoli di confronto separati così come è avvenuto con i buddisti. Questa, almeno è la proposta della Coreis, Comunità religiosa islamica in Italia che fa riferimento ai cittadini italiani di religione islamica che ha ufficialmente chiesto, nei giorni scorsi, l’apertura di un tavolo con il Governo italiano. Lo Stato, attraverso la commissione per le confessioni religiose istituita presso la Presidenza del Consiglio, dovrebbe quindi aprire due tavoli paralleli, uno con la Coreis e l’altro con l’Ucoi unione comunità islamiche (su posizioni più rigide) e con realtà quali la Lega musulmana mondiale-Italia e il centro culturale islamico d’Italia, quest’ultimo riconosciuto come ente morale nel momento in cui doveva essere edificata la moschea di Roma.
“Il
nostro auspicio - spiega Yahya Pallavicini, direttore della Coreis - è che dai
tavoli paralleli si giunga in futuro ad un’unificazione del negoziato
nell’interesse di tutte le organizzazioni che rappresentano gli islamici in
Italia”. Ma le differenze tra le varie organizzazioni restano e sono profonde.
Ad esempio la Coreis lamenta posizioni troppo fondamentaliste dell’Ucoi ed
esprime preoccupazioni per i collegamenti diretti tra Stati stranieri (primo
fra tutti l’Arabia Saudita) e la Lega musulmana mondiale e il centro culturale
islamico in Italia.