Riviera (Venerdì 6 Ottobre 2000)

 

ISLAM E CRISTIANI: FRATELLI

Incontri e scambi tra le due religioni al centro studi metafisici di Sanremo

 

Di Valerio Venturi

 

Il Mediterraneo, un piccolo grande mare che bagna e unisce tre continenti: Asia, Africa ed Europa. Un mare che ha sempre unito i popoli facendo da ponte più che da divisorio. Mille anni fa il passaggio su di esso era costante: Federico II, i Templari, gli Stilnovisti, rimangono a testimonianza di un dialogo vivo e fruttifero con le élites spirituali dell'opposta sponda, provvidenzialmente intervenute a rivivificare e ri-orientare la Cristianità in quella "terra dei franchi" già allora instabile a causa della tendenza egocentrica dell'uomo occidentale.

E' passato un millennio e questo dialogo continua, anche se non più da due diversi luoghi geografici. Certo, tra le mille difficoltà di chi confonde l'integrità con l'integralismo, e di chi scambia la tolleranza con uno sfrenato permissivismo. Fatto sta ed è che ancora oggi musulmani e cristiani possono incontrarsi - in virtù di quello stesso Vertice, Dio, che non è né musulmano, né cristiano, né ebreo - e lo fanno a Sanremo, località in cui è recentemente nata una Sezione Ligure del Centro Studi Metafisici di Milano.

"Per capire di cosa si tratta - riferiscono i suoi responsabili - è sufficiente interrogarsi sull'etimologia delle parole che costituiscono la nostra denominazione: un centro ove è possibile 'incontrarsi' al vertice, senza sincretismi, ed essere attivi - studium, dal latino 'impegno' - nella Testimonianza della Verità, approfondendo all'interno della propria specifica confessione quella dimensione metafisica che accomuna tutte le religioni ortodosse, e che sola permette di non dimenticarsi del vero Dio.

Il Centro Studi Metafisici raccoglie quindi membri cristiani e musulmani, accomunati da una tensione metafisica e da un'aspirazione a una conoscenza più profonda delle rispettive dottrine religiose, che permetta di vivere in forma integrale e integra la propria fede al di là dei condizionamenti sempre crescenti dovuti al decadimento dei tempi moderni. I princìpi metafisici consentono infatti di discriminare fra vere e false religioni e, all'interno delle vere religioni, fra ortodossia ed eterodossia. Tutto questo al di là di ogni romantica illusione di un ritorno ai tempi passati e di ogni possibile irreggimentazione ideologica che, in nome dei princìpi della dottrina, conduca al di fuori dello stesso contesto religioso".

Una realtà che ha il proprio centro di riferimento in Milano, la cui sede è presieduta dallo Shaykh 'Abd al Wahid Pallavicini, primo italiano contemporaneo convertitosi all'Islam. Nonostante il fatto che la Sezione Ligure del Centro Studi Metafisici si sia costituita solo il 26 agosto di quest'anno, l'organizzazione è però già da alcuni anni ben presente nella Provincia di Imperia: ricordiamo la presentazione del libro "Islam interiore" ai "Martedì Letterari" del Casino Municipale di Sanremo (1995) e un ciclo di tre incontri sempre nel medesimo contesto con tematiche ispirate al Monoteismo Abramico e al vero dialogo inter-religioso; nel 1998, l'organizzazione di un seminario in sei incontri nella cittadina di Bordighera sul tema "l'Occidente e lo Spirito Tradizionale"; nel 1999, quattro appuntamenti nel Centro Culturale Polivalente "Ex Chiesa Anglicana" di Bordighera sul tema: "Religione e Conoscenza - il linguaggio dei Simboli", e la presentazione del libro "Gerusalemme - pellegrini, santi e cavalieri del Monoteismo abramico" alla Biblioteca Civica di Sanremo.

Ma le collaborazioni con le realtà culturali locali non finiscono qui: a tal proposito è bene ricordare, tra le altre, l'interazione con il circolo culturale "Associazione di Idee" per l'organizzazione di due conferenze presso la Biblioteca Civica Ospedaletti nel 1999 e la costituzione in seno al sodalizio "Famiglia Nobile Sanremese" di un "gruppo di discussione" sul tema dell'attualità della Tradizione nell'imminenza escatologica: un'esperienza, a cavallo tra vecchio e nuovo anno, che ha prefigurato in un certo senso proprio la Sezione ligure del Centro Studi Metafisici di Milano.

Per il presente e il futuro prossimo, l'agenda è calda. Entro il mese di ottobre è prevista l'uscita de "Il Messaggio - Rivista di Studi Metafisici", strumento che servirà a dare testimonianza dei principi ai quali il Centro si ispira, rapportandoli a tematiche di attualità spirituale.

 

AD OTTOBRE NASCE IL “MESSAGGIO”

Un quadrimestrale per diffondere idee e principi del centro

 

Il Centro Studi Metafisici esordisce con una nuova pubblicazione a sostegno e completamento di un'operatività che lo vede da tempo impegnato a testimoniare l'essenza intellettuale - nel senso che procede dall'Intelletto divino - della Religione. E' infatti prossima l'uscita del "Messaggio - Rivista di Studi Metafisici", un quadrimestrale edito dalla sezione ligure del Centro Studi a beneficio di quanti sono interessati all'approfondimento delle tematiche spirituali.

Il primo numero - che si può richiedere all'indirizzo di posta elettronica atterom@libero.it oppure al numero telefonico 0184/ 238660 - si presenta già ricco di argomenti e di firme illustri: tra le altre, quella dello Shaykh Abd al-Wahid Pallavicini, presidente del Centro Studi Metafisici di Milano e della Comunità Religiosa Islamica Italiana (Co.Re.Is.), presente con l'articolo "L'attualità escatologica del monoteismo abramico"; un testo di Ismail Guiderdoni - direttore scientifico della rivista francese "Cahier de l'Institut des Hautes Etudes Islamiques" - intitolato "La Via Muhammadiana".

La componente cristiana del Centro Studi Metafisici sarà presente con uno scritto sul "Monoteismo nel Cristianesimo".

Momento centrale di questo numero sarà però il documento ufficiale "Dell'Unità in Dio" - di cui presentiamo un estratto in anteprima - elaborato in risposta alla dichiarazione "Dominus Iesus" della Congregazione per la Dottrina della Fede, presieduta dal Cardinale Joseph Ratzinger, e alle recenti affermazioni del Cardinale Biffi.

La condanna indiscriminata di ogni ecumenismo e la concezione secondo la quale le altre religioni sarebbero solo creazioni dell'uomo, ha spinto i membri della sezione ligure del Centro Studi Metafisici a una "chiara replica che impedisca a certe tendenze, che pretendono indebitamente di rappresentare la totalità del retaggio cristiano, di gettare il discredito sulla propria ortodossia".

Riportiamo di seguito le parole conclusive di tale documento disponibile in anteprima sul sito internet della Co.Re.ls.Italiana (www.coreis.it): "I cristiani sembrano chiamati a prendere una posizione precisa nei confronti dell'esclusivismo confessionale, che appare ancora una volta di più in tutte le forme in cui si presenta, l'ennesima maschera dell'Angelo che pretese di essere il più bello, e che non si volle inchinare, nemmeno per ordine di Dio, di fronte ad Adamo. D'altra parte, la manifestazione di profonde confusioni sulla realtà della figura del Cristo rappresenta per coloro che ‘hanno gli intelletti sani’, come diceva il Poeta, uno dei segni più temibili dell'avvicinarsi dell'Ora".