Corriere della Sera (martedi, 31 ottobre 2000)

Moschea, An diserterà la fiaccolata di protesta

 

Di Battistini Francesco, Verga Rossella

 

Corteo del Fronte dei cittadini in via Meda. Sondaggio della Lega: l' 80 per cento contro il luogo di culto Moschea, An diserterà la fiaccolata di protesta La moschea di via Meda torna in commissione a Palazzo Marino e, salvo sorprese, oggi dovrebbe arrivare l' okay al progetto. Intanto, alle 21, il Fronte dei cittadini promuove la fiaccolata al Ticinese, al grido: "Sì alla libertà di espressione religiosa, no alla ghettizzazione del quartiere". Ma dalla manifestazione, organizzata dal consigliere di An Giovanni De Nicola, il partito di Fini prende le distanze. "An non c' entra niente con la fiaccolata - precisa il coordinatore regionale Ignazio La Russa -. Non l' abbiamo promossa né vi partecipiamo. E' organizzata da un comitato indipendente, di cui fa parte anche un nostro consigliere: non siamo una caserma. Ma se l' avesse proposta un partito, sarebbe un' iniziativa sbagliata". Quanto al voto di An in commissione, "è una cosa che attiene al gruppo". "Basta che i consiglieri osservino due principi - sottolinea La Russa -. Il primo: assoluto rispetto della libertà di culto. Il secondo: rigidità sulle regole che gli immigrati devono rispettare". In ogni caso, il presidente della commissione stranieri Massimo De Carolis è sicuro ch e l' esito sarà positivo per la comunità religiosa islamica italiana. Anche se Lega e An votassero contro, ha ricordato, la moschea passerebbe. Il Carroccio chiederà però "il tempo per una riflessione", alla luce dei risultati del referendum che i leghisti ieri hanno commentato alla presenza dei rappresentanti della Coreis. Stando alle schede raccolte nel quartiere, l' 80 per cento degli abitanti è contrario alla realizzazione del luogo di culto. "Dalle 2.300 schede esaminate - spiega il consigliere Matteo Salvini, segretario provinciale della Lega - emerge che molti cittadini hanno paura della criminalità, dei disagi per il traffico, del fatto che l' Islam "mischia la religione con la politica"". "Non siamo contrari alla moschea per principio - assicura Salvini - ma intorno c' è un indotto che non c' è nei pressi di oratori e sinagoghe". Tranquilla la comunità religiosa islamica: "Si tratta di 2.300 persone su una zona di 130 mila abitanti". "Non ci sembra che sia un' opinione contro di noi - aggiunge Ahmad 'Abd Al Walyy Vincenzo -. I cittadini sono preoccupati di qualcosa che non conoscono. Noi garantiamo che la moschea sarà solo un luogo di preghiera". Ro.Ver.

 

L' INTERVISTA

Afef: quante stupidaggini dicono sui musulmani...

 

Afef, lei di che religione è? "La mia famiglia è musulmana. Mio papà è molto religioso. E in Tunisia è un punto di riferimento: fra un incarico diplomatico e l' altro, ha tenuto per due anni una trasmissione in tivù, insegnava religione e letteratura araba. Io ho una visione, diciamo così, più laica". A Milano è esplosa di colpo la questione Islam. "Sento dire un sacco di stupidaggini. C' è molta ignoranza. Come quella storia secondo cui si vorrebbe mettere il velo a tutte le donne...". A tutte no, a molte sì. "Guardate che la maggioranza delle musulmane sono come me: il velo non lo mettono, vestono all' occidentale. Comunque, a parte il fatto che non capisco quale fastidio possa dare una donna col velo, è una tradizione diffusa solo in Arabia Saudita. Oppure in Iran, in Afghanistan, che tra l' altro non sono neanche Paesi arabi. E' un luogo comune: anche ai tigì, se si parla di mondo arabo, inquadrano regolarmente la donna col velo. Non è che lo fanno apposta?". Le musulmane non se la passano sempre bene. "Questo è un problema che hanno tutte le confessioni religiose, quando si occupano delle donne. Anche la Chiesa cattolica esige la conversione, prima di concedere il matrimonio cristiano. E non accetta certi comportamenti. Come la mettiamo col divorzio, poi? In tanti Paesi arabi è diventato una legge prima che in molti Paesi di tradizione cattolica". Non si rischia di sottovalutare le differenze? "Ma andiamo! Questa Lega che butta l' urina di maiale, che bestemmia Allah, quel Borghezio che insulta... Bossi è uno furbo, non capisco perché lasci spazio a quel signore. Certo: fanno tanto chiasso perché cercano voti. Ma usano parole che sono un pericolo, trasformano in campo di battaglia un luogo di pace com' è una moschea. I nventano un malessere che non c' è". Non c' è? "No, non c' è, finché non si butta tutto in politica. Le divisioni religiose non sono così forti. Io vengo da un Paese dove ci sono le moschee e le chiese cattoliche. A Craxi s' è fatto un funerale cristiano. Un secolo fa, a Tunisi, i mendicanti della casbah erano italiani: nessuno li ha mai toccati. C' è anche la più antica sinagoga del mondo, a Djerba: ogni anno arrivano ebrei da ogni parte, nessuno ha niente da ridire, e questo anche se la Tunisia è stata il quartier generale di Arafat. E' la dimostrazione che le religioni vengono rispettate, tutte quante, finché non entra in gioco la politica". E se un giorno i musulmani d' Italia chiederanno l' infibulazione? "Altra sciocchezza. Il Corano la vieta. E' una cosa che appartiene all' Africa nera e a qualche vecchia tribù dell' Egitto. Magari chiederanno di riposare il venerdì: e allora? Magari si pagheranno le scuole islamiche: e allora? Magari faranno tanti, troppi figli: è un problema, vedere più ragazzini e più allegria per le strade di Milano?". E la paura del fondamentalismo? "Quella ce l' hanno, per primi, i musulmani. Che infatti lo combattono. Ma vi pare che certe cose, i fanatici, vadano a farle in moschea? Dove si è sotto gli occhi di tutti?". Suo figlio ci andrà, alla moschea? "Deciderà lui. Quando sarà grande".

 

Francesco Battistini