Corriere della
Sera (giovedi, 02 novembre 2000)
Di Ferrarella e Foschini
VIA MEDA Moschea, Albertini boccia le
proteste Da una parte una piccola fiaccolata del "Fronte dei
cittadini" di via Meda, per protestare contro la tanto discussa moschea.
Dall' altra un gruppetto di ragazzi del circolo anarchico Torricelli,
"armati" di palloncini pieni d' acqua per "spegnere le
fiaccole" ai primi. In mezzo, qualche centinaio di metri e un robusto
numero di poliziotti e carabinieri, per tenere la situazione sotto controllo.
Striscioni, slogan nei megafoni, e poi tutti a casa. È finita così, ieri sera,
l' accoppiata di corteo e controcorteo che per un' ora e mezzo ha avuto luogo
in via Meda. Con più forze dell' ordine che manifestanti su entrambi i fronti,
per la verità: davanti ai 40-50 del Fronte cittadini ("Potevamo esser e di
più ma c' era la partita", ha detto il loro rappresentante Giovanni De
Nicola) erano schierati circa 50 agenti di polizia con elmetto antisommossa e
numerosi mezzi dei carabinieri. Più o meno analoga la consistenza numerica
della contromanifestazione, che attendeva gli "avversari" proprio
davanti alla moschea: dove i primi, però, non avevano neppure in mente di arrivare.
Il cordone di polizia ha completato l' opera, mantenendo definitivamente
separati i due gruppo fino al termine della serata. "Sono un po'
meravigliato - ha detto Albertini - di tutto questo subbuglio". E la
ristrutturazione della moschea? "In un Paese civile non avrebbe suscitato
tante polemiche". Don Gino Rigoldi ammonisce: "Rispettare tutte le
coscienze".