Corriere della
Sera (venerdi, 03 novembre 2000)
I ds chiedono
provvedimenti contro il capogruppo di An per le offese a una loro esponente Moschea, le tensioni
si spostano in consiglio Le tensioni per la moschea di via Meda non sono
finite. La vicenda del pesante attacco verbale, rivolto in commissione
stranieri dal capogruppo di An
Roberto Predolin alla consigliera diessina
Ainom Maricos, di origine
eritrea, arriverà lunedì prossimo in Consiglio comunale. Secondo i Ds, infatti, le "inqualificabili" affermazioni di
Predolin ("Tu rappresenti molto bene il motivo per cui la gente ha paura di avere i musulmani a
Milano", aveva affermato il consigliere) richiedono un pronunciamento di
condanna dell' assemblea di Palazzo Marino. "Chiederemo quindi - annuncia
in una nota il capogruppo diessino Valter Molinaro - l' attuazione dei
provvedimenti disciplinari previsti dal regolamento del Consiglio, nei
confronti di chi riteniamo abbia mantenuto un comportamento gravemente
offensivo della coscienza civile dei cittadini milanesi e del Consiglio" .
Ieri il sindaco è tornato sull' argomento, commentando
le manifestazioni anti-moschea dell' altra sera, alle quali hanno partecipato
poche decine di persone. "I milanesi - ha sottolineato
Albertini - sono ragionevoli e pacati".
"Non potevamo fare altrimenti - ha aggiunto a proposito del rilascio dei
permessi per realizzare il luogo di culto - perché non c' è spesa di denaro
pubblico, si tratta di un' area privata e di atti che
vanno rilasciati perché c' è libertà di culto".