AVANTI, 7 dicembre 2003

 

L’Islam e il Mediterraneo Confronto-studio a Roma

 

L’Islam e il confronto tra ci­viltà del Mediterraneo sono i temi al centro di una giorna­ta di studi organizzata per ve­nerdì prossimo, a Roma, dalla Coreis, la Comunità reli­giosa islamica italiana. All’i­niziativa, che ha avuto la be­nedizione del ministero del­l’interno, degli Affari esteri, dell’istruzione - scrive il Velino -, parteciperanno parla­mentari italiani ed europei, rappresentanti della comu­nità ebraica e di organizza­zioni musulmane internazio­nali. “Lo scopo è riuscire a diffondere una conoscenza dell’Islam basata sul rispetto piuttosto che sull’ignoranza e confrontarsi su questo tema con il Parlamento europeo e quello italiano”, dice l’imam Yahya Sergio Yahe Pallavici­ni, vicepresidente della Coreis Pallavicini ne parla con il Velino al telefono da Mal­moe (sud della Svezia), dove si trova per partecipare, in qualità di unico rappresen­tante italiano della comunità musulmana, a una conferen­za sull’Islam in Europa orga­nizzata dalla Eic (European islamic conference) e dall’Oci (Organizzazione della confe­renza islamica). Alla conven­tion svedese Pallavicini inter­verrà proprio nel merito di “Educazione e dialogo”. Gli avvenimenti degli ultimi an­ni, dall’attacco alle Torri ge­melle di New York in poi, hanno acceso i riflettori sul­l’Islam con una luce negativa e quindi hanno ostacolato il dialogo interreligioso nel nostro paese. “Si è passati dall’i­gnoranza ai pregiudizi - dice Pallavicini - perché l’opinione pubblica ha cominciato ad associare il musulmano non solo a uno straniero, ma so­prattutto a un terrorista”. Rivalutare la figura dell’Islam moderato è un obiettivo della Coreis, non solo da oggi: “Sono anni che organizziamo corsi di intermediazione, il cambiamento è avvenuto dopo l’11 settembre, soprattutto l’attenzione nei nostri con­fronti, come era prevedibile, ma nel modo sbagliato. Malgrado queste curve dramma­tiche, vogliamo promuovere il confronto tra donne e uomini di religioni diverse. Ec­co perché abbiamo invitato anche il rabbino capo Riccar­do Di Segni alla nostra inizia­tiva”. Si chiama L’incontro tra le civiltà del Mediterraneo nella storia della cultura isla­mica il convegno che si terrà a Roma venerdì prossimo presso l’ufficio del Parlamen­to europeo in Italia.