CORRIERE DELLA SERA, 16 marzo 2006

 

Storia delle religioni

 

Caro Romano, teniamo a ringraziare, crediamo di poterlo fa re, anche a nome dell'amico Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni che è stato ricevuto per la prima volta alla Moschea di Roma, per avere affermato, in risposta ad una lettera pubblicata sul Corriere del 13 marzo, che nessuna religione rivelata potrebbe accettare che la propria dottrina sia inserita nell’insegnamento scolastico come materia di “storia delle religioni”. La nostra proposta, trasmessa anche al ministro Giuseppe Pisanu nel recente incontro della Consulta islamica è stata invece quella che si forniscano corsi per i docenti delle scuole pubbliche dove trasmettere un insegnamento non confessionale, nel senso di non catechistico. L’insegnamento catechistico, invece, è riservato naturalmente solo ai rappresentanti ufficiali delle varie religioni nelle sedi preposte a tale scopo, e cioè sinagoghe, chiese e moschee, mentre questa formazione dei docenti delle scuole pubbliche potrebbe essere svolta dalla Cei (Conferenza episcopale italiana) per quanto riguarda il cristianesimo, dall’Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane) per l’ebraismo e dalla Coreis (Comunità religiosa islamica) italiana per l’islam, cosa che già stiamo svolgendo con sempre maggior richiesta da oltre 10 anni.

 

Di Shaykb 'Abd al-Wahid Pallavicini,

Presidente Co.Re.Is. italiana