IL MESSAGGERO, 23 agosto 2006

 

I musulmani italiani: Napolitano ci aiuti, l’Islam non è terrore

 

 

 

Illustrissimo Presidente Napolitano,

 

alla luce della sensibilità da Lei dimostrata in occasione della fratellanza tra le comunità degli italiani ebrei e musulmani, recentemente celebrata nella nostra sede nazionale di Milano, e in considerazione del grave momento di tensione che attraversa il nostro Paese, ci permettiamo di chiedere il Suo autorevole intervento. Siamo fortemente preoccupati da attentati in cui si inneggia alla “guerra contro i musulmani”, così come da richieste, da alcuni avanzate in relazione all’acquisizione della cittadinanza italiana, di “abiurare” la religione islamica e, più in generale, da una campagna contro l’Islam e i musulmani che sintetizziamo nei seguenti punti:

 

 

Per illustrare lo spirito della tradizione islamica e, più in particolare, il carattere della comunità degli italiani musulmani che ho l’onore di rappresentare, così come quello dell’Institut des Hautes Etudes Islamiques (IHEI) in Francia, di cui sono presidente onorario, ci permettiamo di rinnovare l’espressione di quei valori universali ai quali sempre ci siamo riferiti:

 

·         Rispetto delle religioni. Ogni vero musulmano riconosce l’origine divina e la validità salvifica dell’Ebraismo e del Cristianesimo, e ne rispetta i simboli. Il riconoscimento reciproco tra le comunità religiose garantirebbe un’autentica fratellanza tra i credenti nell’unico Dio di Abramo.

 

Al fine di trovare una soluzione alla difficile situazione in cui si trovano i musulmani in Italia, chiediamo il Suo sostegno per le seguenti iniziative e istanze:

 

 

Se ci siamo permessi di indirizzarLe questa lettera, è perché riteniamo che queste analisi e proposte siano condivise in Italia e nel resto d’Europa da milioni di cittadini, che vedrebbero in un Suo gesto esemplare la ripresa da parte del nostro Paese del suo storico ruolo di protagonista e di ponte tra l’Occidente e l’Oriente, scongiurando così il paventato scontro tra civiltà.

Confidando nella Sua attenzione e comprensione, restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

 

I nostri migliori saluti e voti di Pace.

Il Presidente

Shaykh ‘Abd al-Wahid Pallavicini