SECOLO D’ITALIA, 21 dicembre 2007
Natale: gli
auguri dell’imam a tutti i popoli del Libro
Sono di
ritorno dalla bellissima sinagoga di Casale Monferrato, esempio storico è
artistico dell’ebraismo italiano. In questa occasione ho avuto l’onore, come
imam italiano, di partecipare, accanto al Vescovo, alle celebrazioni della
festa delle luci di Channukkà con l’accensione della terza candela del
candelabro ebraico. Ancora una volta il dialogo interreligioso, rispettoso
delle diversità confessionali e sensibile alla convergenza spirituale, si
riunisce e promuove la fratellanza tra i popoli e la pace.
La
prossima settimana e Natale, la sacra natività di Gesù, che accomuna cristiani
e musulmani che, seppur in modo diverso, hanno nei confronti della Vergine
Maria e della figura di Gesù una profonda venerazione e una comune attesa della
sua seconda venuta nei momenti escatologici. Le feste e i simboli religiosi, la
qualificata presenza nella storia italiana di un’integrazione tra la dimensione
spirituale e quella della responsabilità politica e civile, rappresentano la
ricchezza incommensurabile del patrimonio multiculturale del nostro Paese e del
popolo italiano. Ebrei sefarditi e askenaziti, cristiani ortodossi, cattolici e
protestanti e musulmani sunniti e sciiti sono presenti da generazioni sul
territorio nazionale e contribuiscono alla crescita della società contemporanea
e distanti dalle provocazione del relativismo ignorante o dei fondamentalismi
arroganti. Sono soltanto questi ultimi a tentare di confondere i valori
universali per attentare al rispetto dell’ordinamento giuridico del nostro
Stato e alla sicurezza nazionale.
La sana
laicità e la vera sensibilità religiosa costituiscono insieme l’antidoto a
queste deviazioni. Quest’anno, la settimana di Natale coincide per milioni di
musulmani di tutte le parti della terra con la partenza verso la città di
Mecca, riuniti nel rito del pellegrinaggio al Dio Unico che si conclude con la
commemorazione del sacrificio di Abramo, il patriarca del monoteismo. In questa
successione benedetta di feste tradizionali delle tre comunità di Abramo. Vi
giungano i voti più sinceri per un Santo Natale e un nuovo anno di
collaborazioni fraterne.
Di Yahya Sergio Yahe Pallavicini