IL GIORNALE, 26 novembre 2008

 

“Un segno di apertura verso chi è di esempio

contro gli estremisti”

 

Non crede alle sue orecchie Yahya Pallavicini quando viene a sapere dell’attestato di civica benemerenza per il CO.RE.IS., la comunità religiosa islamica che coordina. “Sono sorpreso e onorato” commenta. E, più che alla soddisfazione personale, il suo pensiero va al clima di questi ultimi anni. Anni tesi, in cui la convivenza tra gli islamici e Milano non è stata delle più lisce, tra dibattiti sulla moschea e polemiche sulla scuola di via Quaranta. Ora qualcosa sembra cambiare e questo premio ne è la testimonianza.

“Lo interpreto come un segnale di apertura – commenta – e di grande responsabilità da parte delle istituzioni. Soprattutto in una città dove il rischio di strumentalizzazione e i pregiudizi sono tanti”. Pallavicini, italiano musulmano, sa cosa significa essere imam in una città come Milano.

Lui, dalla sede di via Meda, ha sposato la linea moderata, ha sempre cercato il dialogo. “Abbiamo provato a dare un volto costruttivo all’Islam - spiega a nome delle cinquemila persone del CO.RE.IS. -. Ci siamo proposti come un buon esempio, come una sorta di antidoto contro gli estremismi”. Niente battaglie quindi ma collaborazione. Tanto che Pallavicini è riuscito a trovare punti di accordo anche con un osso duro delle polemiche anti islam come Pier Gianni Prosperini di Alleanza nazionale.

Il suo sogno? Organizzare corsi di formazione per gli imam e istituire le prediche in italiano. Insomma, rendere reale la convivenza tra religioni diverse.

“Non sono abituato ad avere riconoscimenti - dice, ancora incredulo -. Di solito sono impegnato a ribaltare i pregiudizi come l’arroganza e l’ignoranza”. Con il premio si apre una nuova strada per la comunità di via Meda. Non certo in nome degli scontri senza fine sulla moschea, ma in nome “di una convivenza pacifica e della costruzione di una comunità intelligente”. Pallavicini ha dimostrato più volte di saper tenere vivo il dialogo, senza mai alzare i toni. Ha partecipato al recente forum in Vaticano con papa benedetto XVI ed è stato ascoltato in audizione alla Camera.