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Lettera aperta ai giornali italiani
sui recenti atteggiamenti nei confronti dell’Islam

 

Da alcune settimane si assiste in Italia alla continua strumentalizzazione dell’Islam: dopo le ingerenze di alcuni cardinali (Biffi) sulla politica interna di uno Stato laico, si organizzano pericolose manifestazioni razziste (Lega) e campagne stampa di discriminazione religiosa (Baget Bozzo) per impedire l’espressione della libertà religiosa, non solo degli immigrati musulmani (circa 700.000), ma soprattutto di decine di migliaia di musulmani italiani. Sono in particolare questi ultimi a sentirsi colpiti nei propri diritti fondamentali di cittadini.

La CO.RE.IS. Italiana è un’organizzazione che rappresenta in particolare i musulmani italiani ed è indipendente da movimenti islamisti internazionali e da stati stranieri. Proprio per questo non fa parte, come erroneamente è stato riportato su La Repubblica di oggi, del cosiddetto “Consiglio Islamico d’Italia”, al quale comunque non è stata mai invitata a partecipare. D’altra parte, l’intesa che suddetto Consiglio intenderebbe presentare, da quanto riporta lo stesso giornale, contiene rivendicazioni, che, lungi dal costituire aspetti essenziali della dottrina e della pratica islamica, finirebbero per impedire un’intesa con il Governo. È invece vero che l’imam della Moschea, che la CO.RE.IS. sta realizzando a Milano, fa parte del Consiglio d’Amministrazione della Moschea di Roma, ma questa è un’altra cosa.

Si continua purtroppo a confondere continuamente l’Islam con l’immigrazione e la religione con la politica internazionale o il fondamentalismo. Il principio costituzionale della libertà di culto deve invece essere rispettato al di là di ogni ambiguità, così come il diritto dei cittadini musulmani italiani di poter sottoscrivere un’intesa con il “loro” Governo, autonomamente dalle eventuali concezioni particolari di cittadini stranieri o di stati esteri. A tal fine ribadiamo, come riportato sempre oggi da La Repubblica, di aver presentato ufficialmente al Comune di Milano, il progetto per la realizzazione della prima moschea ufficiale della città, aperta a tutti i fedeli musulmani, ma gestita direttamente da cittadini musulmani italiani.

 

Il Segretario Generale
‘Abd al Latif Conti