L'ISLAM A MILANO: MUSULMANI SUPER PARTES

 

In queste due ultime settimane di emergenza legate al caso di Viale Jenner si sono delineate altre priorità che esulano dal problema semplicemente logistico e quantitativo di delocalizzare uno specifico centro islamico milanese. In particolar modo è urgente una concertazione interistituzionale con la comunità islamica che definisca linee guida e regole condivise per la gestione trasparente dei luoghi di culto promuovendo il dialogo e l’apporto spirituale alla società contemporanea proprio di ogni comunità religiosa. In questa prospettiva la CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana ha assunto l'iniziativa e la responsabilità di richiedere una serie di incontri che hanno portato il Vice Presidente imam Yahya Pallavicini, il segretario generale IlhamAllah Chiara Ferrero e il direttore generale dott. Abd as-Sabur Turrini ad incontrare, nell'ordine, una delegazione del Consiglio Comunale di Milano guidata dal Presidente Manfredi Palmeri, il Presidente della Regione Lombardia sen. Roberto Formigoni, il Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati e il Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi.

Si è discusso di come creare le condizioni a Milano per un polo euromediterraneo di dialogo, incontro e confronto tra le civiltà, le culture e le religioni che veda la presenza di un comitato scientifico e di amministrazione di alto profilo internazionale in grado anche di partecipare all’edificazione di una grande Moschea a Milano.

Il Presidente Formigoni durante l'incontro con la delegazione della Comunità Religiosa Islamica Italiana avvenuto lunedì 21 luglio ha dato la sua piena disponibilità a seguire questo importante progetto che ha trovato martedì 22 l'interesse anche del Presidente Penati.

Con l'intenzione di sostenere le decisioni del Ministro dell'Interno ma anche di favorire la preparazione di un saggio orientamento all'integrazione dei musulmani nel pluralismo religioso e nel multiculturalismo italiano sono state valutate le condizioni di programmare iniziative di incontro e di formazione per dirigenti e giovani intellettuali musulmani in Lombardia che sappiano acquisire gli strumenti per tradurre “i valori della cittadinanza” con “il diritto di libertà religiosa” e affinare le competenze necessarie, giuridiche, educative e linguistiche, per la gestione di centri culturali o cultuali islamici in Italia.

Sulla base dell’eperienza positiva della Moschea della COREIS nella sede nazionale di via Meda 9 che portò già nel 2000 all’assenso unanime di tutte le forze politiche del Consiglio Comunale di Milano per la destinazione d’uso a luogo di culto - si potranno delineare non solo immobili ma anche referenti accreditati che sappiano garantire per affidabilità e preparazione religiosa la gestione amministrativa e spirituale dei luoghi di culto islamici.

La speranza è che oltre a favorire una naturale integrazione di piccole moschee inserite nel tessuto urbano e non in spazi indecorosi o luoghi periferici si possano costruire le premesse per una rispettosa e rispettata presenza dei musulmani in Lombardia dove questo progetto di formazione pilota possa essere un esempio illuminante per il resto d'Italia.

Accanto all’esigenza formativa si delinea, da parte delle Istituzioni, la necessità di interlocutori musulmani che siano veramente super partes, garantendo gli interessi diffusi di tutti e non di un particolare centro islamico. La maturazione di un gruppo dirigente musulmano italiano qualificato, lontano dalla lottizzazione del potere interno ad alcuni gruppi islamici, costituirebbe il punto di riferimento più accreditato per la maggioranza dei fedeli musulmani non politicizzati e anche per le istituzioni nazionali e le amministrazioni locali. In altri paesi d’Europa e negli Stati Uniti ci sono già consiglieri musulmani che svolgono presso le Istituzioni pubbliche unÕazione di sensibilizzazione culturale, partecipando alla concertazione indispensabile per definire linee politiche lungimiranti.

L'imam Yahya Pallavicini è partito mercoledì 23 luglio per gli Stati Uniti d'America, dove sarà ospite della prestigiosa Università di Yale (http://www.yale.edu/divinity/commonword/) in un importante confronto tra leader religiosi, teologi e intellettuali cristiani e musulmani sulla base dell'iniziativa della Parola Comune dei 138 sapienti musulmani (www.acommonword.com) di cui è firmatario e rappresentante italiano, studierà con le altre personalità del mondo islamico presenti le proposte concrete per un Islam milanese, anche in vista dell’Expo del 2015.