Una Parola Comune – una lettera aperta indirizzata da guide religiose Musulmane a guide religiose Cristiane – cominciava con un desiderio da parte delle guide religiose Musulmane di seguire il comandamento Coranico di parlare a Cristiani ed Ebrei: “Dì: O Genti del Libro! Venite ad una parola comune tra noi e voi: che non adoriamo altri che Iddio, e che non Gli associamo nessun compagno” (3:64) L'intenzione dietro a Una Parola Comune non è di imporre la teologia di una religione al di sopra di un'altra o di cercare conversioni. Né pretende di ridurre le nostre due religioni ad un'unione artificiosa basata sui Due Comandamenti.

 

Nondimeno, in Una Parola Comune, i Musulmani riconoscevano che l'Islam e il Cristianesimo condividono realmente un terreno comune: l'amore per Dio e l'amore per il prossimo descritti nei Due più grandi Comandamenti del Vangelo, le cui radici affondano nella Torah “Amerai il Signore Tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze” e “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. La risposta di oltre 500 guide religiose cristiane promossa dall'Università di Yale riaffermava che questo terreno comune è reale ed è una base per il dialogo tra le nostre due religioni.

 

Una Parola Comune si basa sui nostri testi sacri, nasce dall'interno e non è imposta dall'esterno. L'amore per Dio e l'amore per il prossimo sono parte della nostra comune eredità Abramica. Basandosi su questo principio, il nostro è uno sforzo per garantire che le religioni guariscano piuttosto che ferire, nutrano l'anima umana piuttosto che avvelenare le relazioni tra gli uomini. Questi Due Comandamenti ci insegnano sia cosa dobbiamo pretendere da noi stessi, sia cosa dobbiamo aspettarci dagli altri in quello che facciamo, in quello che diciamo, e in quello che siamo.

 

I partecipanti alla conferenza hanno discusso una serie di istanze teologiche e pratiche in maniera aperta, caratterizzata da onestà e buona volontà. Le istanze teologiche discusse comprendevano diverse interpretazioni dell'Unità di Dio, di Gesù Cristo e della sua passione, e dell'amore di Dio. Le istanze pratiche comprendevano la povertà nel mondo, le guerre in Iraq e in Afghanistan, la situazione in Palestina ed Israele, i pericoli di nuove guerre, e la libertà di religione.

 

I partecipanti alla conferenza hanno convenuto che:

 

1.      I Musulmani e i Cristiani affermano l'unità e l'assolutezza di Dio. Riconosciamo che l'amore misericordioso di Dio è infinito, eterno ed abbraccia ogni cosa. Questo amore è centrale in entrambe le nostre religioni ed è al cuore dell'eredità monoteistica giudaico-cristiana-islamica.

 

2.      Riconosciamo che tutti gli esseri umani hanno il diritto alla tutela della propria vita, religione, proprietà, intelletto e dignità. Nessun Musulmano o Cristiano dovrebbe negare all'altro questi diritti, così come non dovrebbe permettere la denigrazione o la dissacrazione degli altrui simboli sacri, figure portanti o luoghi di culto.

 

3.      Ci vincoliamo a questi principii, impegnandoci a portarli avanti attraverso un dialogo permanente. Ringraziamo Dio per averci portati a riunirci in questo sforzo comune e chiediamo che Egli possa purificare le nostre intenzioni e garantirci il successo attraverso la Sua Misericordia ed il Suo Amore che tutto comprendono.

 

4.      Noi Cristiani e Musulmani che abbiamo partecipato insieme all'incontro di Yale per la storica conferenza di Una Parola Comune denunciamo e deploriamo le minacce portate a coloro che si ingaggiano nel dialogo interreligioso. Il dialogo non è un allontanarsi dalla fede; esso è un legittimo mezzo di espressione ed uno strumento essenziale nella ricerca del bene comune.

 

Risoluzioni pratiche della conferenza

 

1.      Il sito web di Una Parola Comune, attraverso il quale i Cristiani raccomanderanno libri sul Cristianesimo e i musulmani raccomanderanno libri sull'Islam appropriati a diverse fasce di età e che trattino vari argomenti

 

2.      Gruppo(i) ad alto livello in contatto permanente, favoriti dall'Università di Yale o dall'Istituto Aal al-Bayt

 

3.      Una settimana all'anno durante la quale figure religiose Musulmane e Cristiane sono invitate a mettere in evidenza il bene presente nella tradizione dell'altro

 

4.      Prevediamo di pubblicare due volumi sull'iniziativa Una Parola Comune. Il primo sarà una guida allo studio ad ampia diffusione indirizzata alle domande frequentemente poste riguardo la Parola Comune. Il secondo volume comprenderà gli atti della Conferenza di Yale.

 

5.      Riporteremo questo messaggio di Una Parola Comune – il messaggio del nostro comune amore per Dio e amore per il prossimo – che abbiamo indagato e discusso insieme in questa settimana, di ritorno nelle nostre comunità, nelle nostre congregazioni, tra i nostri vicini e i nostri amici.