IL MESSAGGIO

Rivista di Studi Metafisici

Anno I, n.1 – Gennaio 2001

 

EDITORIALE

 

Dopo numerosi anni di attività, il Centro Studi Metafisici di Milano si dota oggi di uno strumento editoriale che vuol riflettere l'impegno intellettuale e il cammino spirituale dei propri membri. Il «Messaggio» che si intende dare è la testimonianza vissuta di quella Verità immutabile ed eterna che permea tutte le religioni rivelate e che indichiamo con il termine metafisica, benché questo sia oggi sovente usato in una prospettiva molto lontana dal suo significato originario.

In realtà la metafisica si riferisce essenzialmente a ciò che sussiste al di là della fisica, e che, pur non essendo percepibile dai sensi, è tuttavia concepibile dall'intelligenza. L'insegnamento tradizionale infatti non si rivolge soltanto alla ragione, facoltà di ordine puramente individuale, ma soprattutto all'Intelletto, in virtù del quale l'uomo è «fatto a immagine e somiglianza di Dio». L'Intelletto, infatti, si identifica allo Spirito e congiunge l'essere individuale e transitorio alla realtà divina e immutabile.

La metafisica costituisce il cuore stesso di tutte le dottrine e i riti tradizionali, tramite i quali solamente è possibile la Conoscenza di Dio, che trascende ogni mera speculazione, poiché l'essere può identificarsi, nella Conoscenza, al Principio divino stesso, realizzando quella che le religioni indicano con il nome di «santità».

Una corretta concezione della dottrina metafisica, nel suo senso tradizionale e originario, si è nuovamente resa possibile in Occidente grazie al metafisico francese René Guénon (conosciuto nell'Islam come Shaykh 'Abd al-Wahid Yahya, «Il servo dell'Unico, Giovanni Battista») scomparso nel 1951. La sua opera, infatti, ha svolto l'importante compito di mostrare l'unità essenziale degli insegnamenti di origine trascendente contenuti in tutte le dottrine tradizionali, spiegando, nello stesso tempo, il senso profondo del decadimento intellettuale che ha condotto l'Occidente ad allontanarsi da esse, assorbito dall'illusione della vita ordinaria e materiale.

Tutte le religioni ortodosse, nella loro dimensione essenziale, manifestano in realtà un'unica Tradizione Primordiale, la cui dottrina è rappresentata dalla metafisica stessa. La testimonianza di un tale patrimonio spirituale originario si coglie attraverso espressioni come sanatana dharma («Legge perpetua») presso gli indù, sophia perennis («Sapienza perenne») nell'Occidente cristiano, al-din al-qayyima («Tradizione assiale») nella tradizione islamica. Tuttavia, è indiscutibile il fatto che senza l'apporto di Guénon, primo maestro musulmano occidentale contemporaneo, metafisica e realizzazione spirituale sarebbero rimasti concetti privi di una reale attuazione.

Il «Messaggio» è dunque quello della responsabilità spirituale dell'uomo, poiché la ragion d'essere del mondo non è che il ricordo e la conoscenza di Dio. Nel «Messaggio» si troverà non solo un'esposizione della metafisica, dei princìpi tradizionali e degli aspetti più profondi della vita religiosa e contemplativa, ma anche una particolare attenzione agli avvenimenti dei nostri tempi, nei quali, come raccomandato da tutte le tradizioni, si invita a riconoscere i segni sempre più imminenti dell'escatologia, fine dei ciclo della presente umanità e periodo nel quale non vi sarà «nulla di nascosto che non debba essere manifestato»,[1] secondo le parole evangeliche.

 

Questo primo numero si presenta ricco di contributi in apparenza eterogenei, ma che proprio per questo invitano il lettore a ritrovarne l'unità essenziale, che è quella di un «Messaggio» profondamente incarnato nel contesto attuale.

«L'attualità escatologica dei monoteismo abramico», testo dell'intervento che il presidente dei Centro Studi Metafisici, Shaykh 'Abd al-Wahid Pallavicini, ha pronunciato in un convegno interreligioso tenutosi a Matera a fine febbraio 2000 nel quadro degli eventi dei Giubileo, apre significativamente il numero.

Il secondo testo che presentiamo, a firma del Centro Studi Metafisici e intitolato «Dell'Unità in Dio», si riferisce al documento della Congregazione per la Dottrina della Fede «Dominus Iesus», che tante polemiche ha recentemente suscitato; in esso si forniscono alcune chiavi di lettura per comprendere le cause dell'esclusivismo religioso, tipico dei nostri tempi. «Il Monoteismo nel Cristianesimo», uno dei primi documenti redatti all'interno del Centro Studi Metafisici alla fine degli anni Ottanta, ma forse oggi ancora più attuale, completa il quadro dottrinale precedente. Termina la prima sezione della rivista «La Via Muhammadiana» di 'Abd al Haqq Isma'il Guiderdoni, direttore dell'Institut des Hautes Etudes islamiques, inaugurando la collaborazione con questa realtà francese, che pubblica a propria volta dei «Cahiers» quadrimestrali. Questo intervento illustra in modo evidente come gli stessi princìpi metafisici universali siano ben radicati all'interno della tradizione islamica, soprattutto nella sua dimensione iniziatica, più vitale e attuale.

La seconda sezione di questo primo numero del «Messaggio» è dedicata allo Shaykh 'Abd al-Wahid Yahya Guénon, in occasione del cinquantenario della sua scomparsa, quale tributo di riconoscenza spirituale alla sua opera. I titoli sono di per sé significativi: «Testimonianze», che raccoglie interventi di autori cristiani e musulmani del Centro Studi Metafisici; «Dall'opera alla messa in opera», di Ahmad 'Abd al-Waliyy Vincenzo, direttore responsabile del «Messaggio» e responsabile giuridico della CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana; «L'ultimo richiamo», di Yahya Sergio Yahe Pallavicini, presidente dell'Institut des Hautes Etudes Islamiques e Imam della Moschea al-Wahid di Milano; «La differenza, come il trucco e il diavolo, c'è ma non si vede», sulla differenza sostanziale tra Guénon ed Evola, dello Shaykh 'Abd al-Wahid Pallavicini (titolo tratto da quello di un capitolo dei libro, Islam interiore, di prossima pubblicazione presso Il Saggiatore).

Sempre di quest'ultimo è anche l'intervento «Citazioni», riferito alle confusioni sul senso della metafisica e della vita tradizionale manifestate dalla rivista francese «Vers la Tradition». Contrariamente ad ogni prospettiva elitaria che finisce per condurre al di fuori di un'ortodossia religiosa e iniziatica, il «Messaggio» intende infatti ribadire la necessità di un centro spirituale in Occidente che richiami al pieno inserimento delle comunità spirituali all'interno delle religioni rivelate e al vero spirito di sacralità vissuta che le deve animare. La «Presentazione» del Centro Studi Metafisici, con la quale si chiude questo primo numero, non è dunque solo un documento «storico» cui fare riferimento per un'informazione generale sulla realtà che promuove questa rivista, ma è anche un esempio concreto di comunione tra appartenenti a diverse confessioni religiose, in una prospettiva autenticamente universale e metafisica.

 



[1] Mt. x, 26.