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L'Islam e la Pace Bi-smi ‘Llahi ‘r-Rahmani ‘r-Rahim, L'uomo religioso, posto di fronte a certi segni
sconvolgenti di natura infera che richiamano in modo impressionante la prospettiva
escatologica, apocalittica, che è testimoniata da tutte le religioni, sia
essa intesa nel senso della fine di questa vita terrena che attende ognuno di
noi, sia nel senso del compiersi del destino di tutta l'umanità, non può che
considerare immediatamente la presenza ben reale del male in questo mondo
sentendosi immediatamente chiamato a reagirvi, non solo in nome proprio ma
soprattutto in quello di Dio. Nella prospettiva religiosa la dignità dell’uomo
viene dalla sua natura di riflesso divino, egli che fu creato "ad
immagine e somiglianza" di Dio, secondo le parole della Genesi, o
"secondo la Sua forma", "’ala surati-Hi" come dice la
Tradizione Islamica, secondo la forma, beninteso spirituale, di Dio Stesso.
Per l'uomo autenticamente religioso, quindi, i diritti umani, anziché pure
convenzioni da cui pretendere di far derivare valori principiali, sono invece
compresi con molta naturalezza in quella nobiltà sacrale propria ad ogni
essere umano in quanto immagine di Dio in questo mondo. Se allora nel mondo
vi sono stati e vi sono ancora delitti o conflitti tra appartenenti a
religioni differenti in cui tali diritti sono violati in modo grave, non è
che ciò avvenga perché si tratta di uomini religiosi ma, al contrario, perché
religiosi non lo sono abbastanza o, meglio, non lo sono veramente. Troppo
spesso infatti la religione è vissuta come una bandiera ideologica da imporre
agli altri: invece dovrebbe essere il mezzo che conduce in primo luogo noi
stessi a reagire a qualunque integralismo, a non accontentarci di una
semplice integrazione ma soprattutto a recuperare una naturale e dimenticata
integrità. E' questa integrità la premessa necessaria perché
l'uomo religioso possa vivere nello spazio laico dando un reale apporto alla
società civile, cooperando e interagendo armoniosamente con tutte le sue
componenti. Ben venga il cosiddetto "spazio laico" inteso come
ambito comune in cui tutte le diverse voci, religiose o civili, abbiano, se
legittime, la possibilità di esprimersi e nel quale accanto all’uomo non
religioso, l’uomo religioso possa vivere la sua vita religiosamente, ciascuno
secondo la propria confessione. Per dirla in altre parole che sia la società
ad essere laica senza pretendere che le religioni debbano essere altro che
religiose. Iddio è l’Assoluto che si manifesta pienamente
nelle sue Rivelazioni senza che queste possano giungere ad esaurirLo, sia che
il Suo Verbo si manifesti come Legge, la Torà della Rivelazione Mosaica, sia
che si manifesti come Uomo, il Cristo della Rivelazione Cristiana, sia infine
che si manifesti come Libro, il Corano della Rivelazione Islamica. Perché
dunque non riconoscere la provvidenzialità di questo momento in cui i fedeli
delle diverse comunità religiose vengono ad incontrarsi qui, in Europa, un
momento in cui forse ciascuno sarà più facilmente portato a ritrovare
quell'integrità di cui si è detto anche nella pratica della propria religione
prendendo ispirazione dalla testimonianza di fede e l’esempio di pietà dato
dai credenti di un’altra fede; in tal caso dovremmo tutti riconoscere, nella
diversità delle formulazioni dottrinali e nella molteplicità delle forme
rituali, l’unità fondamentale che trascende tutte le vere religioni, le quali
resteranno valide fino alla fine dei tempi. Adonai ehad, Credo in
unum Deum, Qul Huwa ‘Llahu ahad. Dice a tal proposito il Sacro Corano nella Sura
della Mensa (v.48): "Ad ognuno di voi abbiamo assegnato una regola
e una via mentre se Iddio avesse voluto avrebbe fatto di voi una comunità
unica ma ciò non ha fatto per provarvi con quel che vi ha dato. Gareggiate
dunque nelle opere buone perché a Dio tutti farete ritorno ed allora Egli vi
informerà di ciò per cui ora siete in disaccordo." Gareggiate nelle opere buone, vale a dire
dimostratevi quegli integri uomini di buona volontà il cui dovere è essere un
tramite attraverso cui si manifesti in terra un riflesso di quella Vera Pace,
"non come la dà il mondo", come dice Gesù nel Vangelo, quella dello
Spirito. Pace che non solo è uno dei significati della parola Islam ma è anche
uno dei Novantanove più bei Nomi, che nel Sacro Corano Iddio attribuisce a Se
Stesso, As-Salam. wa as-salamu 'aleykum wa rahmatu 'Llahi ta'ala wa
barakatuHu
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