Dialogo interreligioso

Da sempre l’azione della COREIS si è concentrata su un’intensa attività di dialogo interreligioso, in particolare con la Comunità Ebraica, la Chiesa Cattolica, la Chiesa Ortodossa, già con Alessio II e Bartolomeo I, e la Chiesa Protestante.

Grazie al Fondatore della COREIS, Shaykh Abd al-Wahid Pallavicini, presente ad Assisi nel 1986 all’incontro ecumenico voluto da San Papa Giovanni Paolo II, l’anelito verso una dimensione spirituale e metafisica ha da sempre rappresentato un valore aggiunto per la ricerca di un vero dialogo al vertice tra le religioni.

Infatti, la vocazione essenzialmente religiosa degli aderenti alla Comunità Religiosa Islamica Italiana ha fatto sì che l’azione di testimonianza, anche teologica, sia all’interno della comunità islamica che verso le altre confessioni religiose, fosse prioritaria rispetto ad attività sociali o di mediazione politica. Grazie a questa intenzione è stato possibile acquisire un riconoscimento pubblico utile a mostrare la dignità di una rappresentanza dottrinale qualificata dell’Islam e la nobiltà della spiritualità che la sostiene.

 

La comunità ebraica

Il dialogo ebraico-islamico in Italia si è sviluppato negli anni in virtù dei rapporti tra COREIS e UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche in Italia) e i Rabbini presenti in diverse città italiane. Molto frequentisono ogni anno gli inviti da parte delle comunità ebraiche nelle sinagoghe e negli eventi nazionali. La COREIS ha partecipato ai tre incontri mondiali di Imam e Rabbini per la Pace, l’ultimo dei quali tenutosi a Parigi nel 2008 all’interno del programma interreligioso dell’UNESCO. Nello stesso spirito di fratellanza e collaborazione la COREIS ha realizzato in Italia il ciclo di incontri Imam e Rabbini italiani in dialogo, svoltosi fra il 2007 e il 2008 in sei città italiane in collaborazione con l’Assemblea Rabbinica d’Italia. Nel 2006 la moschea Al-Wahid è stata il primo luogo di culto islamico a Milano a ricevere la visita della comunità ebraica.

Papa Francesco

Una rinnovata disponibilità al dialogo e all’incontro con l’Islam è stata inaugurata con il pontificato di Papa Francesco. Diversi rappresentanti della COREIS hanno più volte incontrato ufficialmente il Papa dal giorno della sua intronizzazione. Tra questi momenti simbolici ricordiamo il viaggio del Papa a Gerusalemme e la preghiera in piazza San Pietro contro la guerra. Negli ultimi 20 anni la COREIS ha maturato un’intensa collaborazione con il Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso e grazie alla lungimiranza del Cardinale Jean-Louis Tauran e all’apertura internazionale della COREIS è stato possibile dialogare anche con rappresentanze islamiche di tutto il mondo, come il Consiglio per l’Educazione e la Cultura in Occidente dell’ISESCO.

Buddismo e Induismo

Gli incontri con il Dalai Lama hanno sempre fornito riflessioni e approfondimenti sul valore e sulla finalità della vita nel riconoscimento della grande tradizione millenaria del Buddismo. Una proficua conoscenza tra la COREIS e l’UII (Unione Induista Italiana) ha avviato un progetto congiunto intitolato Teofonia: note di fedi per un’unica armonia itinerante in diverse città italiane. La manifestazione di apertura è stata inserita nel World Interfaith Harmony Week del 2015, settimana di dialogo promossa dalle Nazioni Unite. Dal 2017 un progetto tra COREIS, UII e UBI (Unione Buddhista Italiana) intitolato “Le religioni sono tutte sorelle” intende promuovere a livello nazionale una testimonianza dei principi spirituali universali che uniscono le religioni e l’etica laica.

III Forum Cattolico Mussulmano

L’imam Yahya Pallavicini, Presidente della COREIS, ha collaborato sin dall’inizio al gruppo dei 138 sapienti musulmani internazionali che nel 2007 hanno inviato alle autorità cristiane del mondo la lettera Una parola comune tra noi e voi. Questa iniziativa ha portato al primo Forum Islamo-Cattolico in Vaticano alla presenza di Papa Benedetto XVI. A Roma nel 2014 si è svolto il terzo Forum che ha ribadito la volontà da parte di autorevoli rappresentanze del mondo islamico di un dialogo autentico anche a livello dottrinale e non solo di buoni propositi comuni.

 

Premio Sant’Agostino

Il Cardinale di Milano Angelo Scola, in qualità di Presidente della Fondazione Oasis, ha ricevuto dallo Shaykh Abd al Wahid Pallavicini il premio S. Agostino per il Dialogo Interreligioso nel Mediterraneo. Nella prestigiosa Biblioteca Ambrosiana di Milano si è tenuta nel 2012 la premiazione, con l’adesione del Presidente della Repubblica, che ha visto la consegna del premio anche al Principe del Regno della Giordania, Ghazi Bin Muhammad bin Talal, di S.E. André Azoulay, Presidente Anna Lindh Foundation, e Frédéric Lenoir, Direttore di Le Monde des Religions.

Alessandro Nangeroni

Ci sono uomini che si sono dedicati al dialogo interreligioso in maniera non convenzionale. Alessandro Nangeroni era uno di questi. Non perché avesse elaborato una propria opinione personale sulle religioni bensì perché si accorse, in tempi non sospetti, del rischio di un dialogo sterile. Grazie alla sua grande esperienza di giornalista – vissuta dalla gavetta nel quotidiano “Il Popolo” fino all’impegnativo compito di responsabile dell’ufficio stampa del Partito Comunista negli anni di Berlinguer – maturò la profonda necessità di una migliore conoscenza delle religioni di Abramo.

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