Educazione

L’educazione religiosa rivolta all’interno della comunità islamica viene portata avanti dal 2007 attraverso la formazione delle guide della preghiera (imam), dei predicatori (khatib), delle assistenti femminili al culto (murshidat) e dei teologi (muallim). Musulmani di altre associazioni islamiche e di altre moschee hanno partecipato, in tutta Italia, a questi corsi di formazione e lezioni tenute da esponenti della COREIS. Tale modalità di insegnamento ha necessariamente un carattere diverso da quello rivolto al resto dei cittadini, credenti e non credenti e che si svolge in contesti laici quali scuole e università.

Grazie all’esperienza maturata all’interno della Commissione nazionale per l’educazione interculturale del Ministero dell’Istruzioni dal 1997 al 2001 – accanto a eminenti figure come quella della Presidente Tullia Zevi – la COREIS ha potuto affinare diversi livelli di strumenti educativi. I risultati ottenuti hanno permesso di siglare nel 2013 una convenzione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) finalizzata a sviluppare percorsi e progetti formativi in ambito interculturale e interreligioso con scuole di ogni ordine e grado.

Inoltre, la commissione educazione della COREIS, formata da educatori professionisti e da docenti, coordina le visite guidate delle scuole all’interno della moschea al-Wahid di Milano con lezioni introduttive su temi specifici svolte in classe con gli studenti. Dal 2015, il Comune di Milano ha avviato con le associazioni religiose cittadine un progetto intitolato “Incontriamo le religioni del mondo” che integra l’ora di religione della scuola primaria con approfondimenti di altre religioni. L’alto gradimento delle lezioni tenute dai docenti della COREIS da parte di studenti e insegnanti che rinnovano ogni anno la richiesta dei moduli didattici sull’Islam, è segno delle trasformazioni positive della società italiana, accogliente e dialogante.

 

 

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