Giornata della Memoria 2017, COREIS e UCEI

La vicinanza in tutta Italia da parte dei musulmani della COREIS Italiana

In occasione degli eventi promossi dall’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche in Italia) in questi giorni per la XVII Giornata della Memoria, rappresentanti della COREIS (Comunità Religiosa Islamica) Italiana hanno risposto agli inviti per confermare una rinnovata presenza, fratellanza religiosa e vicinanza nello spirito ai fratelli ebrei.

Si tratta di occasioni preziose e mai scontate per denunciare ancora una volta ogni discriminazione sulla base di un credo religioso, ogni strumentalizzazione dei simboli e dottrine religiose per scopi politici, ogni atto di violenza a uomini e donne innocenti.

PALERMO

Con questa intenzione il nostro imam Abd al-Majid Macaluso ha partecipato lo scorso 12 gennaio a Palermo alla consegna delle chiavi della nuova sinagoga nell’Oratorio della chiesa di Santa Maria del Sabato, che sorge proprio nello storico quartiere ebraico della Meschita. In un momento in cui molti luoghi di culto vengono chiusi, siamo toccati da questa significativa apertura dopo cinque secoli dalla cacciata degli ebrei dalla Sicilia.

MILANO

Nella conferma di una particolare vicinanza anche con la comunità ebraica di Milano, dove si trova la sede nazionale della COREIS, prendiamo parte oggi 17 gennaio a Milano alla visita di SE Card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, nella sinagoga centrale di via Guastalla, in occasione della quale sarà presente una delegazione della COREIS Italiana guidata dal presidente imam Yahya Pallavicini.

ROMA

Domenica 22 gennaio rappresentanti della COREIS Italiana correranno invece a Roma nella maratona per la Memoria “Run for Mem – Corsa per la Memoria verso il Futuro”, mentre il 26 gennaio di nuovo a Milano una delegazione della nostra comunità sarà al concerto “Milano ricorda la Shoa, tributo a Elie Wiesel”.

Un ringraziamento alla presidente dell’UCEI Noemi Di Segni per portare avanti con rinnovata qualità questi momenti di incontro, dialogo e conoscenza, ai quali siamo particolarmente lieti di continuare a contribuire come musulmani italiani.