La COREIS aderisce al Patto Nazionale del Ministro Minniti con l’Islam Italiano

Roma

In quanto cittadini italiani, non sentiamo l’esigenza di giustificarci dagli errori dell’islam politico e dagli orrori del terrorismo che non ci rappresentano e che vanno perseguiti secondo giustizia come disordine e criminalità.

In quanto credenti in Dio, non sentiamo l’opportunità di giustificarci dagli errori dell’islam politico e dagli orrori del terrorismo che non ci rappresentano e che invece hanno perseguitato e continuano a perseguitare proprio i nostri maestri e fratelli nella fede e nella sensibilità contemplativa e intellettuale, siano essi musulmani, cristiani o ebrei.

Ci sembra quanto meno paradossale dover accreditare la nostra dignità e identità religiosa quando siamo semmai le vittime di una arroganza e di una violenza antireligiosa e incivile che si oppone proprio ai veri maestri e colleghi di spiritualità, teologia e fede, siano queste islamica, cristiana o ebraica.

Senza fare, come altri, del vittimismo, crediamo piuttosto che la nostra specifica rappresentanza dell’Islam Italiano sia il naturale antidoto, all’interno del monoteismo di Abramo, alle corruzioni degli opportunisti e degli speculatori politici della religione.

Per questo, la COREIS aderisce al Patto Nazionale con il Ministro dell’Interno Minniti, sviluppando ulteriormente una nuova fase di collaborazione istituzionale che possa portare al riconoscimento delle voci autentiche della religiosità islamica per una intesa sempre più consapevole e ben gestita del culto e della cultura islamica tra i cittadini italiani di nascita e di adozione. Una fraterna convergenza a questa posizione di responsabilità è stata espressa dai rappresentanti della Muhammadiah e della Fondazione Ahmadou Bamba del Nord Italia.

Imam Yahya Pallavicini
Presidente COREIS