International

Come mai un’associazione di musulmani italiani viene riconosciuta e invitata da decenni in numerosi contesti internazionali? La ragione risiede nella natura della rappresentanza della religione islamica, che non avendo un clero porta naturalmente le differenti realtà islamiche a incontrarsi e stabilire relazioni ufficiali. Si tratta di uno degli aspetti peculiari del carattere universale della umma, la comunità islamica, che è stata capace di interagire e fondersi con civiltà millenarie diverse da quella araba, fra cui quella persiana, africana, europea, centro-asiatica, turca, russa, indiana e cinese.

La prospettiva della COREIS è che la rappresentanza religiosa sia in relazione all’attività di culto, in quanto senza lo studio e la pratica della religione la partecipazione a incontri, seminari, forum internazionali avrebbe meramente un valore politico di rappresentanza dei propri interessi. Di ciò hanno cominciato a rendersi conto anche l’Unione Europea e l’ONU che hanno coinvolto gli esponenti della COREIS in numerose iniziative.

 

ISESCO

Tra le principali istituzioni internazionali del mondo islamico con le quali la COREIS ha instaurato una proficua collaborazione vi è certamente l’ISESCO – Organizzazione per l’Educazione, la Scienza e la Cultura dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica, OCI, la più prestigiosa organizzazione islamica mondiale che riunisce 57 Paesi – con cui nel 1997 è stato siglato un accordo bilaterale. Dal 2005 la COREIS ne presiede il Consiglio per l’Educazione e la Cultura in Occidente. Ogni anno l’ISESCO, tra le varie attività, organizza meeting internazionali in tutto il mondo su temi che vanno dalla promozione del patrimonio spirituale, scientifico e culturale della civiltà islamica al rapporto tra i Paesi islamici e l’Occidente. Dal 2014 l’imam Yahya Pallavicini è stato nominato dall’ISESCO Ambasciatore per il dialogo tra le Civiltà.

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