Spiritualità

Ogni musulmano che pratica i cinque pilastri della religione islamica – la testimonianza di fede, la preghiera rituale cinque volte al giorno, l’elemosina rituale, il digiuno nel mese di Ramadan e il pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta nella vita – partecipa della spiritualità che questi riti infondono nel fedele sincero e devoto. Gli insegnamenti contenuti nel Corano e tratti dal comportamento del Profeta Muhammad sono un sostegno per approfondire la ricchezza della religione islamica.

Per i musulmani che ricercano il profondo valore del sacro in tutti i momenti della vita e hanno la vocazione di integrare una prospettiva di coscienza interiore e di conoscenza universale della via religiosa, trovano nell’Islam una dimensione contemplativa operativa, chiamata sufismo. Si tratta di una pratica molto diffusa in tutto il mondo islamico con tanto di scuole e maestri autorizzati per guidare i discepoli verso la santità della conoscenza di Dio. Tutto ciò avviene dall’interno e nel rispetto dei fondamenti del culto e della dottrina islamica.

Tra i membri della COREIS alcuni sono nobili rappresentanti di confraternite islamiche che si rifanno a maestri quali lo Shaykh Abu Hamid Muhammad Al Ghazali (Persia 1058 – Persia 1111), lo Shaykh Abu al-Hasan al-Shadhili (Marocco 1196 – Egitto 1258), lo Shaykh Ahmad Ibn Idriss (Marocco 1760 – Yemen 1837) e lo Shaykh Abd al-Wahid Yahya Guénon (Francia 1886 – Egitto 1951).

All’interno dello statuto della COREIS, la scuola teologica di riferimento è quella sunnita ash’arita, mentre non vi sono preclusioni sull’appartenenza dei soci a una delle quattro scuole giuridiche (malikita, shafi’ita, hanafita e hanbalita) previste dalla ortodossia islamica.

Il lavoro di confronto teologico svolto, a partire dagli anni ’80, dal fondatore Shaykh Abd al Wahid Pallavicini, ha fornito la prospettiva e il metodo per mantenere viva l’eredità spirituale di maestri e sapienti. Spesso l’attività convegnistica è stata solo la forma per portare pubblicamente, fuori dalla moschea, il dibattito intellettuale e la riflessione spirituale che costituiscono un aspetto centrale della religione islamica. Tale azione di “esteriorizzazione” della dimensione interiore rappresenta una novità anche nel panorama del sufismo contemporaneo che – a differenza del modo di agire di molte confraternite presenti nel mondo islamico fino al secolo scorso – rischia di avere in alcuni casi un atteggiamento intimista o, al contrario, di proporsi come soluzione globale per il mondo.

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