Milano e Napoli: Il Grande Commentario del Corano e la Misericordia nell’Islam

20160411

   Napoli, Milano

Oggi due occasioni per conoscere tradizione e attualità della civiltà islamica

NAPOLI  «Tra violenza e speranza. La misericordia per un incontro possibile»

Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione S. Tommaso – Viale Colli Aminei, 2
All’interno di due giorni di convegno, 11 e 12 aprile, si svolgerà oggi alle 17.50 la tavola rotonda “Lo spazio dell’altro nella propria tradizione religiosa”. Con la moderazione di Gaetano Castello, interverranno rav Umberto Piperno, rabbino capo di Napoli, imam Abd al-Ghafur Masotti, responsabile per il dialogo interreligioso della COREIS e mons. Lucio Sembrano del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
“La “Dichiarazione Finale del Terzo Forum Cattolico Musulmano”, tenuto a Roma un anno e mezzo fa – ha affermato l’imam Abd al-Ghafur Masotti – il cui tema principale è stato “Collaborare insieme per servire il prossimo” ha riconosciuto i numerosi esempi di attiva collaborazione cattolico-musulmana nel mondo in campo educativo, caritatevole e di sostegno morale raggiungendo un accordo sostanziale, affermando l’importanza della cultura del dialogo interreligioso al fine di approfondire la comprensione reciproca. Questa cultura è necessaria per superare pregiudizi, abusi, sospetti e generalizzazioni inadeguate che tutte insieme danneggiano le relazioni pacifiche che ognuno si auspica. Inoltre è maturata la coscienza che il dialogo deve guidare all’azione, in particolare per le giovani generazioni. I partecipanti del Forum incoraggiano cristiani e musulmani nell’intensificare le opportunità di incontro e collaborazione in progetti congiunti per il bene comune”.

MILANO Fakr ad-Din ar-Razi, Tafsir al-kabir  il Grande commentario del Corano Biblioteca Ambrosiana, Milano, Ore 18

All’interno del ciclo “Letture dei Nuovi Classici”, l’imam Yahya Pallavicini leggerà e commenterà oggi alcuni passi tratti dal Grande Commentario del Corano del sapiente del XII sec. Fakr ad-Din ar-Razi, nominato «gloria della Religione», fra i più importanti teologi di tutta la tradizione islamica. La moderazione è condotta dal prof. Paolo Branca e la conclusione sarà di Elena Lea Bartolini De Angeli.   Ecco un passo tratto dal Grande Commentario:   “Altro non è stato loro ordinato che servire Dio, puri nel Suo culto, da monoteisti, e adempiere alla preghiera e assolvere all’elemosina. È la religione della rettitudine”. (Corano, al-Bayyina XCVIII, 5). “È tutto l’insieme che costituisce la religione della rettitudine, proprio come l’insieme delle parti formano un solo corpo. Il cuore della religione è la fede, il suo volto la preghiera, la lingua che spiega la religione è l’elemosina, proprio come quando comunicando esprimi la misura della tua qualità, allo stesso modo, quando pratichi l’elemosina esprimi la misura della tua religione. Questa religione è paragonabile anche all’anima. La via della religione è nella conoscenza. L’anima che agisce senza alcuna forza è come il malato cronico che è totalmente impotente. Se l’anima trova la forza di reagire senza avere la scienza allora agisce senza criterio, come una follia, a causa della propria ignoranza. Mentre, se si riuniscono la scienza e la forza, l’azione diventa perfetta. Allo stesso modo per la religione. Infatti, la preghiera e l’elemosina sono per la religione ciò che la scienza e la forza rappresentano per l’anima e proprio come l’anima agisce in modo perfetto se riunisce in se stessa scienza e forza, allo stesso modo, la religione è rettitudine se vengono praticate la preghiera e l’elemosina”. (Tafsir al-Kabir, 32, 47, 14-48, 11).