Rabbini e Imam d’Europa a Matera per la Pace

20190916

   Matera

Il summit europeo ebraico-islamico si è da poco concluso a Matera (16-18 settembre), dove 29 imam e rabbini da tutta Europa appartenenti al Muslim Jewish Leadership Council (MJLC) hanno scelto per la prima volta una città del sud dell’Europa, nel cuore del Mediterraneo, quest’anno anche Capitale europea della cultura.

“Noi, 29 leader delle comunità religiose musulmane ed ebraiche da 19 Paesi europei – si legge nella Dichiarazione Finale – apprezziamo gli sforzi delle persone in ogni ambito della nostra vita per stabilire e mantenere una pace profonda e duratura in Europa e invitare i leader religiosi, i responsabili politici e le istituzioni europee a porre la libertà, la giustizia, il rispetto e la pluralità al centro della loro visione per una società europea stabile e coesa”.




Il summit è stato promosso in collaborazione con KAICIID (King Abdullah Bin Abdulaziz International Centre for Interreligious and Intercultural Dialogue), COREIS (Comunità Religiosa Islamica) Italiana, UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) la Soc. Coop. Sociale MEST e la Fondazione Città della Pace per i Bambini, presieduta dal Premio Nobel Betty Williams
L’iniziativa, che ha creato un ponte di dialogo e conoscenza tra religiosi e istituzioni dal nord al sud d’Europa, si situa all’interno del più ampio evento “Pax Mater, Madre Pace, Mother Peace”, una settimana di eventi che vivranno il momento centrale il prossimo 21 settembre per la Giornata Internazionale della Pace.  
Quella pace che “è più che semplice assenza di conflitto – affermano i 29 imam e rabbini – ma deve essere fondata sulla libertà, la dignità umana e la giustizia, proteggendo le minoranze religiose come ebrei e musulmani dalle onde crescenti di “hate speech” che porta ad antisemitismo, islamofobia e discriminazione a livello politico e sociale”.
“I fondatori dell’Unione Europea hanno da sempre riconosciuto il valore aggiunto della pluralità religiosadovesse andare perso, le stesse radici del progetto europeo sarebbero a rischio”.
Valori condivisi e radici europee che affondano in quella grande famiglia del profeta e patriarca Abramo al quale ebrei, cristiani e musulmani appartengono, traendo tutt’oggi ispirazione per realizzare un’autentica convivenza civile e dialogo spirituale.

Su questa scia anche il Vescovo di Matera Antonio Giuseppe Caiazzo ha fatto riferimento alla fede nello stesso “Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe”:
 “Se ci ritroviamo insieme, ebrei, cristiani e musulmani è per dire che le nostre differenze non ci metteranno mai l’uno contro l’altro, liberandoci dalla diffidenza e da quei fondamentalismi che nulla hanno a che fare con i simboli ai quali siamo legati come credenti. A Matera si aggiunge un altro pilastro per essere, per dirla con Papa Francesco, “ponti di dialogo, mediatori e creativi di pace”.

Conferenza stampa con il Vescovo Caiazzo, il Sindaco di Matera De Ruggieri i membri del MJLC presso il Palazzo Vescovile.
 
Nella giornata di ieri il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri ha inoltre presentato ai rabbini una recente scoperta archeologica nei Sassi di Matera di quella che potrebbe essere una delle più antiche sinagoghe d’Europa di oltre 2000 anni fa.
Fra i presenti alla 3 giorni vi erano il mufti emerito Mustafa Ceric (Bosnia), presidente onorario MJLC, il rabbino Lody Van de Kamp (Olanda), vicepresidente MJLC, l’imam Yahya Pallavicini, vice presidente MJLC, rav Ariel Finzi, rabbino capo per l’Italia Meridionale e la Rettrice dell’Università di Basilicata Aurelia Sole.

La COREIS Italiana ringrazia per la realizzazione di questo significativo successo di dialogo e conoscenza il KAICIID, la Fondazione Città della Pace, l’Arcidiocesi e il Comune di Matera, Capitale Europea per la Cultura 2019 e l’imprenditore lucano Nicola Benedetto.