Unesco e Kaiciid al Cairo su Cittadinanza globale ed educazione nel mondo arabo

Cairo

L’Università di Al-Azhar ha patrocinato un Forum internazionale di due giorni promosso dall’Unesco e dal Centro Interreligioso Kaiciid sul tema dell’educazione ai valori per una cittadinanza globale

Dopo i precedenti meeting di Bangkok e Parigi l’incontro di quest’anno al Cairo si è svolto sotto l’Alto Patronato della guida suprema di al-Azhar, shaykh Ahmad al-Tayyeb e del ministero dell’Educazione dell’Egitto. Ministri dell’Educazione ed esponenti delle Università da numerosi paesi arabi hanno scambiato prospettive e best practices con l’intento di capire come l’educazione alla cittadinanza globale nel mondo arabo possa favorire un processo di pace tramite una “cittadinanza inclusiva e la gestione delle diversità”.

Presente anche Teodoro II, Papa della Chiesa ortodossa copta e patriarca di Alessandria. Dall’Italia è intervenuto come Ambasciatore ISESCO (Islamic Educational, Scientific and Cultural Organization) l’imam Yahya Pallavicini, vice presidente della COREIS (Comunità Religiosa Islamica) Italiana. Da questo palco internazionale del mondo arabo è stato possibile far conoscere la collaborazione tra la COREIS e il Ministero dell’Istruzione (MIUR), con il quale è stata siglata nel 2013 un’intesa per promuovere l’interculturalità, l’educazione interreligiosa e l’integrazione degli alunni musulmani nelle scuole italiane. Un impegno per la promozione di una cittadinanza globale messo in atto anche con il Ministero dell’Interno durante la stesura della “Carta dei Valori della Cittadinanza” promossa nel 2007 dall’allora ministro Giuliano Amato.

“Questo forum, che integra anche differenti culture e tradizioni religiose, evidenzia che il dibattito sulla cittadinanza globale è molto sentito anche dal mondo arabo”, ha affermato l’imam Pallavicini, intervenuto ieri sul tema “Insegnare la storia da una prospettiva multiculturale”. Il vice presidente della COREIS ha ricordato come le civiltà dell’Oriente arabo e dell’Occidente latino-mediterraneo si siano da sempre reciprocamente arricchite secondo una prospettiva condivisa di conoscenza globale e universale, sapendo coniugare con intelligenza e rispetto della complessità “unità nella diversità, particolare all’universale”, principi metafisici e teologici ben presenti nella dottrina dell’Unità , ‘Ilm at-Tawhid.

La ricerca di una prospettiva universale anche nella testimonianza dei valori e delle radici comuni che legano le diverse rive del Mediterraneo può portare a riscoprire anche l’unicità dell’essenza delle nostre civiltà?

Riportiamo la traduzione del comunicato ufficiale diramato ieri a conclusione del Forum.

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UNESCO e KAICIID insieme per promuovere l’educazione alla cittadinanza mondiale nella regione araba. Il Ministro egiziano della Pubblica Istruzione, il Papa Teodoro II di Alessandria e l’Imam Sheikh Ahmad Al Tayyeb aprono la conferenza al Cairo

Sotto l’alto patronato dell’Imam Sheikh Ahmad Al Tayyeb e del Ministro dell’Istruzione egiziano S.E. Dr. Moheb AL Rafei, KAICIID e UNESCO hanno organizzato una Conferenza sulla Global Citizenship Education (GCE) negli Stati Arabi che si è tenuta al Cairo dal 14 al 15 aprile 2015.
Il convegno si è aperto con un intervento di S.E. Moheb El Rafie, ministro della Pubblica Istruzione in Egitto, dei rappresentanti del Papa Teodoro II di Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco, e dell’Imam Sheikh Ahmad Al Tayyeb di Al Azhar Al Sharif. Fahad Abualnasr, Capo di Stato Maggiore, ha rappresentato il KAICIID e il Dr. Hamed Al Hammami, Direttore dell’Ufficio Regionale dell’UNESCO per l’Educazione negli Stati Arabi.
Il Capo di Stato Maggiore del KAICIID Dr. Fahad Abualnasr, ha dichiarato che “le competenze nell’ambito del dialogo interreligioso e interculturale servono da pietra angolare nell’approccio del KAICIID all’educazione, a livello locale, regionale e globale”.
Durante il primo giorno della conferenza, il Direttore dei programmi del KAICIID, Dr. Hillary Wiesner, ha sottolineato l’importanza di un’Educazione alla Cittadinanza Globale
(GCE) che tenga in considerazione una pluralità di prospettive religiose e tradizioni culturali. “Qualsiasi discussione sull’Educazione alla Cittadinanza Globale deve riconoscere e rivolgersi al profondo patrimonio religioso e alle responsabilità alle quali la maggioranza delle persone nel mondo fanno riferimento. Ignorare la religione significherebbe ignorare oltre la metà dell’umanità”.
Dal dibattito sono emerse una serie di questioni come il divario tra teoria e pratica nell’educazione alla cittadinanza e la necessità di migliorare la messa in atto di alcune best practice già esistenti nella regione. Le sfide per mettere in connessione concezioni nazionali di cittadinanza e valori globali sono state discusse insieme alla necessità di integrare valori positivi e visioni di cittadinanza in contesti educativi non formali al di fuori della classi scolastiche. Si è manifestata anche la necessità di definire meglio quali siano i valori condivisi dell’Educazione alla Cittadinanza Globale e concordare una definizione del concetto.
In risposta alla sfida di collegare cittadinanza nazionale e globale, l’Ambasciatore ISESCO per l’Europa Dr. Yahya Sergio Pallavicini ha affermato che “la cittadinanza globale non significa occidentalizzazione. Si tratta di un’integrazione di diversi standar; stiamo costruendo dei ponti in vista di una unità di cittadinanza globale, aprendo ad una visione di ciò che è un cittadino del mondo. Abbiamo identità plurali a diversi livelli e dobbiamo gestire queste identità in armonia.”

Il secondo giorno i partecipanti hanno lavorato in piccoli gruppi su temi importanti emersi il primo giorno. Dr. Abdul Salaam Al Joufi, ex ministro della pubblica istruzione dello Yemen, riportando i lavori della sua sessione ha espresso il fondamento che sta alla base dell’Educazione alla Cittadinanza Globale: “Ci sono questioni globali che richiedono una risposta globale, siamo tutti sulla stessa barca, se affonda, affondiamo tutti insieme.”
Tutti i contributi della conferenza saranno inclusi in una relazione condivisa sulla GCE tra l’UNESCO e KAICIID.

L’Educazione alla Cittadinanza Globale è una delle aree strategiche di lavoro per il programma Istruzione dell’UNESCO (2014-2017) e una delle tre priorità del Global Education First Initiative del Segretario generale delle Nazioni Unite lanciato nel settembre 2012. L’obiettivo è di dotare gli studenti di tutte le età di valori, conoscenze e competenze per diventare cittadini globali responsabili, realizzare i loro diritti e doveri e promuovere un mondo migliore per tutti.
Il Programma di Educazione KAICIID sostiene il quadro GCE fornendo risorse, strumenti e competenze in materia di istruzione e dialogo interreligioso. Parallelamente al suo programma di formazione interreligioso e interculturale di primo piano http://www.kaiciid.org/node/201>, KAICIID ha sviluppato strumenti di e-learning e il corso online KAICIID per dialogo interreligioso e interculturale (KOCIID) che è il primo corso on line sul dialogo interreligioso, accreditato da numerose università.
Mike C. Waltner, MDiv.

Responsabile Iniziative
KAICIID, Vienna