Auguri per il Vesak 2026

21 maggio 2026

Auguri per il Vesak 2026

Milano

Unione Buddisti Italiani, un modello di unità spirituale per le minoranze religiose in Italia

La COREIS Comunità Religiosa Islamica Italiana esprime gli auguri ai fratelli e alle sorelle della confessione religiosa Buddhista in Italia per la cerimonia di Vesak, la festività religiosa che onora la nascita, l’illuminazione e il ritiro definitivo da un grado di manifestazione del mondo esteriore di Gautama Buddha. Questo ritiro completo che la tradizione buddhista chiama parinirvana corrisponde alla realizzazione assoluta del distacco, una liberazione integrale dalla dimensione impermanente, apparente e fisica delle sofferenze.

“Ci sembra un insegnamento che trova interessanti corrispondenze nelle differenti dottrine religiose dei credenti che vivono e pregano in Italia” ha dichiarato il presidente COREIS Abu Bakr Moretta.

Il segretario generale della COREIS, l’imam Mustafa Roma e il responsabile per il dialogo interreligioso, Abd al-Ghafur Masotti, hanno partecipato all’inaugurazione del Vesak a Milano venerdì 22 maggio salutando il presidente Filippo Scianna dell’UBI, Unione Buddhista Italiana, e gli altri dirigenti dell’UBI insieme all’arcivescovo di Milano, Mons. Delpini, e la vicesindaca di Milano, Anna Scavuzzo.

La cerimonia religiosa per Vesak organizzata dall’UBI si è svolta domenica 24 maggio. Hanno partecipato l’imam Yahya Pallavicini e il responsabile regionale della COREIS Abd al-Jabbar Ceriani: “un sentimento di gratitudine per la rappresentanza del Buddhismo Italiano per questa testimonianza di una unità spirituale nella complessa articolazione di culture, scuole, maestri, discepoli, monaci e monache, fedeli e persone sensibili agli insegnamenti autentici di una via spirituale che regola la liberazione, l’illuminazione e la pace. Per la COREIS questo è un modello di responsabilità virtuosa nel coordinamento e nella integrazione di una identità benedetta di una minoranza religiosa nella società italiana. Come rappresentanza dell’Islam italiano ci auguriamo di realizzare anche noi questa dignità istituzionale e questa Intesa giuridica con lo Stato italiano.”

L’imam Yahya Pallavicini ha trasmesso i saluti alle sorelle della nobile tradizione zen soto Elena Seishin Viviani e Anna Maria Shinnyo Marradi e al maestro Dario Doshin Girolami e ha assistito con profondo rispetto alla cerimonia della nobile tradizione Theravada e della tradizione Vajrayana che si è conclusa con una lezione dei maestri tibetani sul simbolismo della realizzazione e dissoluzione del Mandala. Da Bruxelles a Milano si sviluppa questa sintonia tra Buddhisti e Musulmani come ricerca e offerta di Luce e Pace.

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