Cattolici e Ortodossi, Sunniti e Sciiti, d’Oriente e d’Occidente

Pubblicato il 11 settembre 2026

Cattolici e Ortodossi, Sunniti e Sciiti, d’Oriente e d’Occidente

Questa settimana la COREIS Comunità Religiosa Islamica Italiana ha avuto l’onore di essere partner del Centro per il Dialogo KAICIID nell’organizzazione della riunione a Roma e in Vaticano di IPDC, la Piattaforma Interreligiosa per il Dialogo e la Cooperazione nel mondo arabo.

La riunione ha visto la partecipazione di oltre venti autorità religiose cristiane e musulmane accolte per la prima volta a Roma dal Segretario Generale KAICIID, l’ambasciatore Antonio De Almeida Ribeiro, dal metropolita Emmanuel del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, da Padre Laurent Basanese, direttore del Dicastero Pontificio per il Dialogo Interreligioso (leggi l’intervento del cardinale Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso) e dall’imam Yahya Pallavicini.

  

Tra i partecipanti, dalla Siria, la Ministro per gli Affari sociali Hind Aboud Kabawat, il vescovo Dimitrios Jihad Charbak del Patriarcato Greco Ortodosso di Antiochia e dell’Oriente e Asmaa Kuftaro, nipote del compianto grande mufti Ahmad Kuftaro. Dal Libano, un alto rappresentante musulmano sciita, Sayyed Hassan Ali Alamine, il mufti sunnita Hassan Dally e il giudice druzo Ghandi Yousef Makarem. Dall’Egitto due rappresentanti della comunità cristiana copta, padre Matta Zakaria Aziz e la direttrice per il Dialogo Interculturale Samira Louka Danial. Dal Regno della Giordania hanno partecipato il mufti Omar Fares Musallam Alrousan e padre Rifaat Bader. Dalla Tunisia il prof. Amel Boughanmi, dalla città santa di Najaf in Iraq Sayyed Zaid, direttore del prestigioso Istituto dell’imam al-Khoei.

Il pluralismo interno al Cristianesimo e all’Islam nella Regione Araba in dialogo a Roma!

Per la COREIS è stato possibile ripercorrere l’inizio di un ciclo della propria storia nel dialogo intra-musulmani con l’adesione al Messaggio di Amman a margine della conferenza dei Musulmani d’Europa a Istanbul nel 2006 e il successivo attivo coinvolgimento nella redazione e proposta internazionale del documento “A Common Word” nel 2007: un servizio e una offerta di dialogo tra cristiani e musulmani fondata sul comandamento dell’Amore per Dio e per il prossimo. Venti anni di scambi intra-religiosi e interreligiosi tra Oriente e Occidente, nel Regno di Giordania, in Turchia e in Libano, nel Regno del Marocco, in Egitto, negli Emirati Arabi Uniti, in Indonesia, nel Regno dell’Arabia Saudita e in Asia Centrale, Azerbaijan, Kazakhstan, Uzbekistan ma anche in Europa, Bruxelles, Strasburgo, Vienna, Varsavia, Ginevra, Parigi, Siviglia, Lisbona, Assisi, Venezia, Palermo, Roma, Bologna, Milano.

Leggi l'intervento dell'imam Yahya Pallavicini

Papa Leone XIV dialoga con il mondo arabo: prevenzione alla Pace e “AI verso fini di Bene”

Durante l’udienza generale in Piazza San Pietro Papa Leone ha accolto i membri del Comitato Direttivo dell'IPDC, esprimendo il proprio sostegno per la loro collaborazione con il KAICIID e augurandosi che il loro impegno per la coesistenza pacifica possa «portare molto frutto». L'incontro, patrocinato dal KAICIID e COREIS Italiana, ha segnato la conclusione dell'assemblea 2026, riunendo leader religiosi cristiani e musulmani con un obiettivo pragmatico: superare la fase del solo confronto teorico per avviare una cooperazione concreta capace di rispondere ai conflitti, alle polarizzazioni e ai rapidi cambiamenti tecnologici in atto.

Le priorità strategiche individuate per il 2027 si concentrano sulla prevenzione delle tensioni, sul dialogo intra-islamico e sulla complessa situazione in Siria, dove la pacificazione non può limitarsi alle infrastrutture ma deve ricostruire la fiducia sociale. Un'attenzione inedita è stata rivolta all'intelligenza artificiale e ai social media: riconosciuti come potenziali vettori di disinformazione e discorsi d'odio, essi offrono al contempo ai leader religiosi l'opportunità di diffondere il dialogo interculturale ben oltre i tradizionali luoghi di culto. A questo proposito, il Segretario Generale del KAICIID ha ricordato che «Il compito che ci attende non è di eliminare le differenze, ma di assicurare che le differenze non diventino barriere a impedimento della coesistenza pacifica».

Per l'Imam Yahya Pallavicini, Presidente di EuLeMa, Vicepresidente della COREIS e Imam della Moschea Centrale Al-Wahid a Milano, l'incontro a Roma ha anche dimostrato l'importanza di una cooperazione più forte tra l'Europa e la regione araba.

Per arginare le frammentazioni, i partecipanti hanno ribadito l'urgenza di calare le iniziative di pace direttamente nelle comunità locali, coinvolgendo attivamente donne, giovani, operatori dei media e istituzioni attraverso programmi mirati come Dialogue360 e She for Dialogue, che sostiene le donne promotrici di dialogo interreligioso. Sintetizzando il vero mandato della Piattaforma, Padre Laurent Basanese ha ricordato all'assemblea che "La credibilità del dialogo interreligioso dipende sempre più dalla nostra capacità di tradurre le buone intenzioni in iniziative sostenibili con conseguenze visibili per le comunità".

Oggi siamo qui insieme con rappresentanti del mondo copto, sciita e sunnita a testimoniare che la pace non è un’utopia", ha concluso il segretario generale KAICIID António de Almeida-Ribeiro durante l’incontro con Papa Leone, che durante l’udienza generale in piazza S. Pietro si è così rivolto direttamente ai membri di IPDC, KAICIID e COREIS: “Prego che i vostri sforzi volti a contribuire una coesistenza pacifica in tutto il mondo arabo possano maturare frutti importanti. Che Dio benedica voi e le vostre famiglie”.

“La dignità umana – ha affermato il pontefice - è affidata alla responsabilità di ciascuno: allo stesso tempo, essa esige anche solidarietà e cura reciproca, superando le numerose falsificazioni e manipolazioni che tuttora ne deturpano la percezione e ne ostacolano la realizzazione”.

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