Si sviluppano i rapporti bilaterali tra l’Islam italiano rappresentato dalla COREIS e le Istituzioni islamiche dell’Uzbekistan. Nella città di Termez è stato firmato un accordo di collaborazione con il Centro Internazionale di Ricerca Scientifica Imam Termizi diretto dal professor Muzaffarkhon Joniev (nella foto di copertina insieme all'imam Yahya Pallavicini)
Il quadro di questo accordo è stato stipulato durante il Forum Internazionale della Civiltà Musulmana: una via di Pace, Tolleranza e Illuminazione organizzato dal Centro per la Civiltà Islamica di Tashkent in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri dell’Uzbekistan e dall’ICESCO come principale partner internazionale.
Il Forum ha visto la partecipazione dei Ministri per gli Affari Religiosi del Regno di Giordania, della Repubblica Araba d’Egitto, della Malesia e il Ministro per la Cultura del Pakistan, insieme al grande imam della città santa di Makkah.
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Termez è una delle principali città della Regione Transoxiana, il territorio “oltre il fiume Oxus” che separa la regione persiana dal Khorasan, crocevia della Via della Seta e centro della civiltà musulmana nel XV secolo fino all’invasione russa.
Dalle importanti città storiche di Bukhara e Termez vengono due dei più importanti sapienti musulmani dei primi secoli di formazione e approfondimento della dottrina religiosa: l’imam al-Bukhari (810-870) e l’imam al-Tirmidhi (824-892), autorità riconosciute da secoli per lo sviluppo delle scienze sulle tradizioni profetiche.
In basso un'immagine del nuovo centro di studio e mausoleo dedicato all'Imam al-Bukhari, costruito sulla sua tomba, vicino alla città di Samarcanda
Termez è anche la città di origine di un altro maestro spirituale musulmano, l’imam al-Hakim al-Tirmidhi, deceduto sempre a Termez nel 869.
Il rinnovamento nell’interpretazione delle fonti di elaborazione religiosa relativamente a contesti storici e geografici differenti unito alla ricerca di ispirazione dottrinale autentica nelle sfide intellettuali, giuridiche e sociali nella società contemporanea è alla base di una comune ricerca tra la COREIS e alcuni enti religiosi in Asia Centrale e nel Sud Est Asiatico.
In questa prospettiva la COREIS aveva già firmato nel 2024 un accordo nella capitale Tashkent con l’Istituzione Islamica guidata dal mufti dell’Uzbekistan (https://www.coreis.it/international/notizia/la-coreis-ponte-tra-l-islam-d-occidente-e-l-asia-centrale). Mentre i rapporti della COREIS con Azerbaijan, Kazakhstan, Indonesia, Malesia, Egitto ed Emirati Arabi Uniti sono ormai decennali.
Il Presidente Shavkat Mirziyoyev della Repubblica dell’Uzbekistan sta ispirando un “Rinascimento” che possa aggiornare il patrimonio dei maestri spirituali vissuti nella regione come nuovo processo educativo dopo l’ateismo sovietico e come antidoto all’infiltrazione dell’estremismo radicale.
La collaborazione con la COREIS conferma questo orientamento nel declinare l’insegnamento dei maestri della tradizione in una prospettiva di apertura universale che possa sviluppare lo scambio tra Oriente e Occidente partendo da un riconoscimento spirituale nella vita religiosa.
Per approfondimenti rimandiamo all’articolo dell’imam Yahya Pallavicini pubblicato su Sacrum et Polis: "Un pellegrinaggio alla confluenza dei due mari".
