Nei legami della fraternità universale

Nei legami della fraternità universale


ScognamiglioAscione

Il dialogo interreligioso, prima ancora di essere discussione « sui temi della fede, è una “conversazione sulla vita umana” e crea relazioni più fraterne tra noi. “Accogliere” non equivale semplicemente ad accettare o a tollerare la presenza d’altri fuori da qualsiasi legame sociale, culturale e religioso. “Accogliere” vuol dire anche “ricevere” e “condividere” un dono, nella consapevolezza che l’altro è per me sempre un fratello, una sorella, perché tutti siamo figli e figlie di un solo Padre che è nei cieli in quell’unico spazio che è laterra abitata da tutti».

dalla Prefazione del card. Crescenzio Sepe


Nel tempo della globalizzazione e delle frammentazioni abbiamo bisogno come singoli e come comunità di un criterio etico fondamentale relazionale. Le religioni mondiali non possono fare un passo indietro proprio oggi di fronte a questa necessità storica. Temi quali la libertà religiosa, il dialogo fraterno, l’accoglienza reciproca, l’incontro tra le diverse identità culturali e religiose acquistano iI carattere di urgenza proprio nella condivisione di luoghi abitati dai diversi. La Chiesa deve avvertire questo impegno come fondamentale e spazio concreto dell’annuncio evangelico, avvicinando ogni cultura e ogni religione con ”simpatia”, ponendosi tra di esse come lievito di fraternità.

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