Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha riconosciuto EULEMA, il Consiglio dei saggi musulmani d’Europa, tra le organizzazioni non governative internazionali che partecipano alle proprie piattaforme di confronto e collaborazione.
Monsignor Marco Ganci, osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, aveva espresso le sue congratulazioni al presidente imam Yahya Pallavicini in occasione della sua prima visita alla grande moschea di Strasburgo a febbraio di quest’anno.
Si tratta per EULEMA (www.eulema.org) di un ulteriore riconoscimento dopo il decreto Reale trasmesso dal Ministero della Giustizia del Belgio nel 2023 e la collaborazione a Bruxelles con la Commissione e il Parlamento Europeo negli incontri istituzionali annuali di dialogo con i rappresentanti delle confessioni religiose d’Europa.
Lo sviluppo di un coordinamento tra le autorità religiose musulmane da oltre venti Stati d’Europa che possa promuovere una formazione spirituale interna, una sensibilità al dialogo interreligioso e un modello di coesione e di apertura intellettuale non è solo l’antidoto vincente al radicalismo e alla ghettizzazione ma è anche un contributo costruttivo ai valori universali di una civiltà che aggiorna il suo sano rapporto tra fede e ragione, religione e politica, tradizione e modernità, Oriente e Occidente.
Speriamo che questo segnale dalle principali Istituzioni d’Europa possa ispirare anche il Governo italiano per il riconoscimento della COREIS come qualificato e affidabile interlocutore rappresentativo dell’Islam italiano. L’istanza di riconoscimento come ente morale di culto della COREIS ha ottenuto da anni il parere favorevole del Ministero dell’Interno e del Consiglio di Stato e attende di essere presentata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la firma del Presidente della Repubblica Italiana.
