Fa-bima raHmatin min Allahi linta lahum wa law kunta faZZan ghalīZa al-qalbi lanfaDu min Hawlika fa’fu ‘anhum wa staghfir lahum wa shawirhum fi-l-amri fa-idha ‘azamta fa-tawakkal ‘ala Allahi inna Allaha yuHibbu al-mutawakkalin
Tu li hai trattati con dolcezza perché Allah ti ha ispirato Misericordia; se fossi stato crudele e duro di cuore si sarebbero allontanati da te. Dunque, perdonali e prega affinché Allah li perdoni, e consigliati con loro sul da farsi. E quando hai preso una decisione confida in Allah, Allah ama coloro che si confidano in Lui.
Surat Al Imran, la famiglia di Imran, III: 159
O credenti benvenuti a questo jumu’a sul profeta Muhammad () nel quale cerchiamo di ricordare e celebrare la sua nascita, mawlud al-nabi.
La Rivelazione del Sacro Qur’an onora il profeta Muhammad () in vari modi. Muhammad è un atto di Misericordia (raHma) di Allah per i mondi ed è precisamente questa dipendenza dall’autorità del Misericordioso a rendere Muhammad espressione di gentilezza eccellente nei confronti del prossimo. Muhammad è un uomo eccezionale che conosce e comprende pienamente la natura e anche i travagli umani. Muhammad obbedisce ad una funzione di messaggero di buone novelle inviato da Allah con un ultimo richiamo per l’umanità di orientare e praticare la vita secondo una intenzione e una realizzazione che lui stesso guida alla vittoria della fede e alla contemplazione della bellezza del cuore. All’interno di tutta questa ampia consapevolezza e gentilezza di Muhammad si inserisce l’attenzione e la cura speciale che egli rivolge ai suoi nobili compagni e discepoli.
Muhammad () non parla seguendo i propri desideri ma esprime un linguaggio di verità, un’apertura intellettuale, una prospettiva che non conosce errore, fallimento, delusione.
Muhammad () è un modello di carattere e un maestro di rettitudine e giustizia. Ha ricevuto l’onore della purificazione del cuore da ogni male. Coloro che sanciscono un patto di santa alleanza con lui seguono un Patto con l’Onnipotente.
Muhammad () è stato onorato prima ancora che Adam () e i successivi profeti venissero inviati in tempi diversi ai rispettivi popoli e la sua luce ha accompagnato tutti i messaggeri di Allah precedenti.
La Rivelazione rimprovera coloro che offendono il Profeta alzando la voce contro di lui ma presenta anche la possibilità che loro possano essere oggetto del suo perdono. Muhammad () ha la facoltà di ritardare la collera e le punizioni di Allah e di salvaguardare la sua comunità di sottomessi e di fedeli dalle conseguenze dei peccati gravi.
Tra gli errori e i tradimenti che il Profeta ha subito da parte di alcuni suoi compagni c’è stata anche la codardia di non seguirlo in alcune battaglie.
Allah () stabilisce una distinzione tra la scienza della Rivelazione e la scienza del combattimento con il profeta. Nella prima scienza non è prevista alcuna discussione o speculazione o concertazione da parte dei credenti. Invece, nell’arte della guerra la concertazione del profeta con i suoi compagni partecipa di una provvidenziale maieutica e alchimia. Questa arte della concertazione deve prendere in giusta considerazione anche il riconoscimento che ogni uomo e donna sono padroni delle scienze specifiche rispetto al proprio rapporto contingente con il mondo.
Il Profeta Muhammad () consultava i suoi compagni in occasione delle battaglie, su questioni logistiche o strategiche. Aveva rispetto e considerazione del parere degli anziani, dei compagni fidati e ascoltava anche i consigli dei più giovani. Questa concertazione permetteva ai compagni di mettere al servizio di Allah, tramite la guida e la verifica del Profeta, le loro competenze e le loro conoscenze sulle scienze di questo mondo. La richiesta di consultazione rappresentava un’occasione benedetta di comunicazione con il Profeta e di realizzare l’intenzione sincera di offrire un buon consiglio.
Secondo al-Razi () la misericordia divina ispira il profeta a perdonare i propri compagni per i loro limiti e, contemporaneamente, invita il profeta a chiedere il loro consiglio come occasione di comunicazione e partecipazione dell’insieme delle scienze superiori e inferiori, primarie e secondarie, universali e personali. Il frutto delle decisioni maturate dalla concertazione tra l’autorità del profeta e i suoi fidati compagni deve essere poi offerto ad Allah per la verifica, la fiducia, la subordinazione e l’attuazione nelle Sue ragioni superiori.
Muhammad () è il primo intercessore nel Giorno del Giudizio e il custode della stazione della santa lode. In verità, Allah e i Suoi angeli invocano benedizioni di pace sul profeta Muhammad ().
Una tradizione di ‘Ali () narra la gentilezza del profeta Muhammad (): “Allah è stato così generoso con noi! Eravamo idolatri e se il profeta fosse venuto a noi con la ritrasmissione della religione integrale e con la ritrasmissione della Rivelazione integrale, la percezione del carico delle responsabilità ci avrebbe sovrastato e noi non saremo mai entrati nell’Islam. Invece, il profeta Muhammad () ci ha chiamato ad una Parola unica e quando siamo riusciti ad accettarla e abbiamo iniziato a gustare la dolcezza della fede, abbiamo accettato tutto ciò che ne conseguiva, parola dopo parola, in un modo gentile, fino a quando la religione era integrale e la legge perfetta.”
Cari fratelli e sorelle, compagni del profeta Muhammad (),
cerchiamo di onorare il nostro ricollegamento alla luce e alla dignità della famiglia nella quale Muhammad è nato, come una luna nuova, dopo nove mesi lunari, come una luce solare luminosa che illumina tutta l’umanità, senza alcuna magia.
Con l’aiuto del khatib di al-azhar shaykh Salih al-Ja’fari () ritrasmettiamo alcune meditazioni sulla nobiltà della filiazione profetica, della maternità e dei miracoli della nascita del profeta Muhammad () in questo nostro mondo.
Allah () ha preservato la filiazione degli antenati del profeta Muhammad () da ogni corruzione, dai tempi di Adam () ai tempi di suo nonno ‘Abd al-Muttalib () e di suo padre ‘AbdAllah (). La luce Muhammadiana è passata da Adam () a suo figlio Shith (), al maestro Ibrahim (), al-khalil, un credente senza dubbi.
Quando la madre Amina () era in attesa della nascita del profeta Muhammad () non ha mai sofferto i travagli normali che ogni madre deve affrontare e viveva l’esperienza di situazioni straordinarie che le capitavano in veglia e in sonno. Tutto questo perché suo figlio era luce e faceva miracoli prima e dopo la sua nascita. La terra germogliava e l’aridità spariva e i pastori riconoscevano nei pascoli fertili il segno imminente dell’arrivo di un emissario divino. Le creature della terra e dei mari erano piene di gioia. Gli angeli si rallegravano per la prossima manifestazione di una luce di bellezza. Era evidente che sarebbe nato il Profeta di Verità e di salvezza.
Dopo appena due mesi dall’inizio del concepimento, il padre del profeta Muhammad morì nelle vicinanze di Yathrib. I commentatori dicono che questo è successo affinché Allah, che genera la vita e la morte, prendesse direttamente cura di Muhammad mentre era ancora nel grembo della madre. Il profeta Muhammad () ha detto: “il mio Signore mi ha insegnato come comportarmi e ha perfezionato i miei modi di comportamento.”
Quando si ruppero le acque ad Amina, saida Asiyya e saida Maryam () insieme alle ancelle del Paradiso vennero alla sua casa e Muhammad nacque con una luce che si è irradiata in tutto l’orizzonte. Muhammad () è nato pulito, con i capelli unti di olio, circonciso, con il cordone ombelicale già reciso e con gli occhi contrassegnati dal lineamento della Potenza divina. Appena nato ha appoggiato le mani per terra e con il capo ha volto lo sguardo verso il cielo, rappresentando la dignità e l’onore della profezia.
O Allah! benedici e pacifica in abbondanza il nostro maestro e signore Muhammad, l’eccellenza della creazione, e la sua famiglia, con ogni battito e soffio, tanto quanto è incommensurabile la scienza di Allah.
Allahumma Salli wa sallim wa barik ‘ala sayyidina wa mawlana Muhammadin khayri-l-bariyyati wa ‘ala alihi kulli lamhatin wa nafasin ‘adada ma wasi’ahu ‘ilmAllah
Imam Yahya
