Sermoni

Mese di Rajab

E chi è più ingiusto di chi inventa menzogne contro Allah o accusa di menzogna i Suoi segni? Gli ingiusti non avranno successo.

Surat al-an’am, il bestiame, VI: 21


O credenti benvenuti alla nuova comprensione della religione!

In vari passi del sacro Corano troviamo la stessa domanda retorica: “chi è più ingiusto di chi”. Chi inventa menzogne sul conto di Allah, chi rinnega l’evidenza dei segni di Allah e la Sua Verità, chi ostacola l’ingresso agli spazi rituali comunitari, chi occulta la testimonianza autentica, chi pratica l’idolatria, chi impone restrizioni sulla base di un formalismo religioso privo di reale fondamento.

Secondo al-Razi (), questi miscredenti e falsificatori dell’identità e della pratica della religione non trarranno da questo comportamento alcun vantaggio in questo mondo e nell’Altro. Sono i credenti a prosperare per la loro fede e la loro rettitudine. La differenza nella pratica tra i credenti e gli impostori si ritrova anche nella diversa comprensione che essi hanno rispettivamente sulla identità e sulla natura della religione.

I credenti accettano, aderiscono, si dispongono all’obbedienza e mettono in pratica le regole del diritto divino, cambiando e crescendo nella loro fede nella Volontà e nella Misericordia di Allah. Al contrario, gli impostori agiscono come opportunisti illudendosi di soddisfare la propria convenienza individuale, passionale e materiale. Che Allah () ci dia la comprensione autentica e profonda della religione!

Comprendere la religione significa imparare ciò che Allah ha reso necessario e utile da praticare per il Suo credente e imparare anche ciò che Allah ha proibito. Comprendere la religione significa conoscere le regole che si riferiscono ad un determinato segno della creazione da amministrare come vicari di Allah sulla terra. Ad esempio, prendiamo la tradizione: “in verità le azioni valgono per le loro intenzioni”. Chi comprende la religione, comprende che per ogni azione è fondamentale chiarire l’intenzione.

Ma affinché ogni credente possa comprendere la religione è necessario che sappia farsi orientare, istruire e correggere da un imam che sappia verificare e rinnovare la chiave di lettura aggiornata all’istante del particolare segno di Allah rispetto all’integralità della Rivelazione. Coloro che dicono di poter dipendere solo dal Principio o dalla Verità senza seguire la legge e senza sciogliersi nella comunità dei credenti, sono corruttori del senso della religione e sono falsificatori dell’identità provvidenziale della profezia.

L’autorità di Mu’awiya () ha riportato che il messaggero di Allah Muhammad () ha detto: “a qualcuno per il quale Allah determina il bene, Allah dona la comprensione della religione e gli ispira un comportamento di rettitudine”. Trasmesso da al-Bukhari () e, con una variante, da Ibn Mas’ud () nelle raccolte di Ibn Hambal e di Abu Nu’aym ().

O credenti musulmani, comprendere la religione è un dono della vera fede in Allah e nel Suo profeta Muhammad (). Si tratta di una comprensione dove la ragione si apre alla religione e non viceversa. E la religione si comprende solo grazie alla pratica rituale vissuta con una intenzione e una mentalità che si converte alla regola di Allah e al modello di comportamento del profeta Muhammad (). È lui a guidare la testimonianza e la preghiera e l’elemosina e il digiuno e il pellegrinaggio e non siamo noi, da soli, a guidare noi stessi adeguando la religione alla nostra storia e comprensione. Per questo, il nome della religione è Islam, perché riunisce i credenti che sono sottomessi alla Sua religione e alla Sua comprensione grazie all’inviato di Allah, il messaggero dell’Islam, il ritrasmettitore puro e affidabile della Rivelazione, Muhammad ().

Cari fratelli e sorelle,

da questa sera, in-sha’Allah, avrà inizio il nuovo mese di Rajab, uno dei quattro mesi sacri del calendario islamico, tra un mese inizierà il mese di Sha’ban e tra due mesi lunari inizia il mese di Ramadan. Questo è il periodo benedetto che ci attende!

Una tradizione del profeta Muhammad () ci ricorda che Rajab è il mese di Allah. Il merito di questo mese imminente corrisponde al merito del sacro Corano rispetto alle altre parole. In questo mese, il musulmano è richiamato all’abbandono delle cattive abitudini e all’opportunità di concentrarsi sul pentimento tramite una attenta intensificazione delle opere di adorazione, tra le quali il digiuno. Dhu al-nun al-Misri () ha scritto che Rajab è il periodo per abbandonare con maggiore determinazione gli errori, un mese nel quale seminare.

Cosa vuole dire che da stasera i musulmani sono nel mese di Allah? Forse che questo giorno e il mese precedente non sono di Allah? Significa che Allah ha trasmesso la parola di Verità che nel prossimo mese Si è concesso una opportunità di presenza e di manifestazione eccezionalmente riconoscibile per i Suoi credenti e servitori, comprendete la religione?

La certezza della religione è aderire alla consapevolezza vissuta che il mese di Allah inizia in modo speciale da stasera anche se la nostra comprensione, o sensazione, o memoria, non riuscisse a cogliere questa evidenza. Eppure, la qualità del tempo cambia da stasera e prescinde dall’eventuale riscontro sul piano delle nostre percezioni individuali. Per questo è stato detto che la qualità di questo mese di Rajab rispetto agli altri mesi è come la differenza tra il sacro Corano e le altre Parole. Ogni Parola ha una sua origine presso la grammatica e la narrazione di Allah e dei Suoi profeti () ma la qualità della Rivelazione sintetica e integrale si distingue dalle benedizioni delle tradizioni e dei segni particolari. Rajab ha questa qualità di concentrazione piena ed essenziale, mentre gli altri mesi obbediscono ad un ordine del tempo che si declina in modo misterioso e differente. E tutto questo non è associato alle corrispondenze simboliche e storiche sulla discesa della Rivelazione nell’altro mese di Ramadan. Comprendete la religione?

In questo mese di Rajab si raccomanda ai musulmani il pentimento, il cambiamento delle abitudini, l’abbandono degli errori, il digiuno. Ma sappiamo noi di cosa dobbiamo pentirci, sappiamo noi quali errori dobbiamo abbandonare? Che ogni musulmano chieda ai propri genitori, ad un fratello e ad una sorella, chieda ad Allah e al Suo profeta () la scoperta di un errore da abbandonare, l’indicazione di una cattiva abitudine da cambiare, il riconoscimento di un atteggiamento da cui astenersi. Chiedete ad un compagno di venire corretti, senza timore o suscettibilità di essere colpiti nel vostro orgoglio. Digiunate dai vostri rimedi e dalle ignoranze di voi stessi e nutritevi del rimedio e della conoscenza della tradizione di Allah nel mese sacro di Rajab.

Che Allah e il Suo profeta Muhammad () ci diano la comprensione della religione!

Cari fratelli e sorelle,

capite bene che per comprendere questa religione si può solo accettare di sapere ciò che bisogna fare e, nel praticare la religione, ci si aprirà a comprendere la scienza sacra che si dispiega con le sue benedizioni e i suoi segreti: questa è la comprensione spirituale della religione. Quanto alla comprensione mentale della religione, i maestri dicono che è una speculazione che spesso ignora il senso della religione e viene corrotta per l’arroganza dell’individuo di pretendere le spiegazioni della realtà imponendo un procedimento di analisi che scinde artificialmente la realtà dal suo ordine e dalla sua funzione universale.

La religione non ha il compito di spiegarsi ma è una pratica di fede che ispira la vita tradizionale.Davvero pretendete scindere un insegnamento giuridico da una grazia spirituale, o da una pratica rituale e classificare la religione secondo categorie che una scuola di pensiero pagana ha inventato per schematizzare ciò che, in verità, è una scienza metafisica?

Comprendere la religione è una educazione a ragionare e vivere secondo un accordo sui Principi.

Questi Principi manifestano il ricordo di Allah e la conduzione della Sua profezia come sostegno fondamentale di verifica e purificazione della comprensione del cuore, dell’anima e dell’azione. La mente ha, in tutto questo processo, il compito di assistere e accompagnare la vista e la lingua alla testimonianza di questa manifestazione trascendente e immanente. Lo sforzo maggiore della mente è quello di concentrarsi e di non lasciarsi distrarre da altri pensieri, da altre procedure, da altri schemi o forme. Concentrarsi sulla Verità di Allah e sulla compagnia del Profeta () mentre si interpreta l’operatività della scienza sacra. Questa Concentrazione è Adorazione e può essere sostenuta dall’Amore per la Conoscenza e per l’Unità insieme ai mezzi della Tradizione.

Comprendete la religione?


Imam Yahya

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